Portaborse sì, ma da 5 stelle

Categoria: Costi della politica
Pubblicato Sabato, 09 Marzo 2013 18:42
Scritto da www.riforme.info

portaborse-5stelleAnche il Movimento 5 Stelle è alla ricerca di quelli che, in gergo, sono sempre stati definiti portaborse.
È sufficiente inviare un curriculum, solo laureati, per essere presi in esame ed eventualmente assunti.
Sì, sul sito del Movimento c'è scritto proprio così: "assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i gruppi".
Ovviamente, in tutto questo non c'è nulla di male, anzi, va a loro merito essersi resi conto di avere la necessità di valide collaborazioni.

Considerata l'enorme mole di lavoro da svolgere per seguire anche un solo un progetto di legge, che dovrà avere la copertura finanziaria, che dovrà rispondere ai requisiti di costituzionalità, che dovrà valutare l'impatto sulle realtà sulle quali la legge andrà ad incidere, ecc. ecc. ecc., senza persone preparate al seguito non si va da nessuna parte.

 
Ma dato che non è pensabile che tutto questo lavoro, altamente qualificato, possa essere svolto part time da dei volontari, qualcuno dovrà pur pagare queste persone, tanto più che di assunzione si parla.
Ed al riguardo, per l'appunto, vi sono delle somme a disposizione dei parlamentari, i famosi costi della politica.
È facile quindi immaginare quali e quanti commenti verranno espressi dai più fondamentalisti del taglio alle spese della politica.
Ma come, non si doveva entrare in Parlamento per far spendere di meno ai cittadini?
Ma come, con ben 108 deputati, anche il M5S ha bisogno di essere affiancato dai portaborse?
E per fare cosa? Non bastano in 108?
E se veramente venisse dimezzato il numero dei parlamentari, chi farebbe il lavoro che già, in 108, implicitamente ammettono di non essere in grado di fare senza supporto esterno?
E se appunto dimezziamo il numero dei parlamentari, quanti più esperti serviranno per portare a casa un progetto di legge?

Insomma, forse le cose sono un po' più complesse, sempre se, ovviamente, si ha l'ambizione di far funzionare bene la democrazia.

Franco Ragusa