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Cara Marianna Madia, siamo invidiosi Stampa E-mail
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Scritto da www.riforme.info   
Lunedì 25 Febbraio 2008 02:02
Veltroni e Marianna MadiaSiamo Invidiosi?
Sì, a volte lo siamo e non c'è nulla di cui vergognarsi, in modo particolare se può servire a smascherare privilegi intollerabili.
Nessun desiderio di alimentare gl'istinti peggiori dell'animo, sia chiaro, o mettere gli uni contro gli altri secondo la triste regola dell'eterna lotta fra poveri.

Tutt'altro: dalla legittima invidia nei confronti di chi è nella posizione di godere di privilegi, un modo diverso e forse anche più efficace per denunziare e contrastare le tante ingiustizie alle quali, alla lunga, si finisce per non fare più caso.
E allora largo all'invidia se questa può ritardare la deriva qualunquista. Basta al "buonismo" che rende solo diarroici e riprendiamo a chiamare le cose con il loro nome.

L'idea di questo "strano editoriale", come il titolo fa intuire, è nata leggendo della ventisettene "Marianna Madia": capolista del PD a Roma e, quindi, sicura Deputata della XVI legislatura.
Marianna Madia, infatti, non partecipa ad una competizione elettorale. Marianna Madia, da capolista di un grande partito e con un sistema elettorale che non consente agli elettori di esprimere una preferenza, è già eletta. E che Veltroni affermi che andrà ad aiutare tutti i capolista al di sotto dei 30 anni fa solo arrabbiare.
Ma di quale aiuto può avere bisogno un candidato che ha il seggio assicurato e la foto già pronta per il sito della Camera dei Deputati?

Ebbene sì! siamo invidiosi!

Siamo invidiosi che una sconosciuta fra tante e tanti, senza con ciò toglierle alcun merito, grazie ad una legge elettorale che dà potere di vita o di morte ai capi di partito, possa dal nulla vedersi assicurare un seggio nel prossimo Parlamento.
Ma quale tipo di rapporto è mai intercorso tra Marianna Madia e i possibili elettori del PD?
E quelli della militanza a tutto tondo? A macinare volantini e ad imbrattarsi di colla dalla mattina alla sera e nessuno che si sia sognato di chiedergli: che ne pensate di candidare Marianna Madia?

Cara Marianna Madia, qualsiasi cosà di buono riuscirà a fare in futuro, non potrà mai far dimenticare questa sorta di peccato originale. C'è chi parte da zero; chi da anche meno... per lei, con tutta franchezza, è sinceramente difficile calcolare il valore del segno + dal quale è partita.
Per lei c'è una bocciatura senza appello.

Certamente, la lista dei beneficiati dalle leggi elettorali che di fatto costringono gli elettori a beccarsi "l'asino" scelto dall'imperatore di turno è lunga e non riguarda un solo partito.
Nessun problema di par condicio: fuori l'invidia, fuori i nomi, e che entri un po' di aria pulita.
 
Franco Ragusa


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Giovanni M.  - Invidioso anch'io   |2008-02-25 09:17:59
Non approvo il metodo e non conosco la persona.
Mi unisco agli invidiosi.
ticherpia   |2008-02-25 23:39:31
più che invidioso disgustato!
joichin Mijar  - PEDIGREE di CASTA   |2008-02-26 00:21:50
Caligola docet!
E' ciò che continua a fare la differenza tra Casta e Castrati nel terzo millennio?!? Dove, Pantalone sempre indefesso paga!!!!
Anonimo   |2008-03-10 20:42:03
Come siete banali, a vedere un'umanità che si esprime con modelli uguali per tutti: quelli di ventisette anni devono iniziare la politica imbrattandosi di colla e facendo volantini. MA CHI VE LO HA DETTO ? Che ne sapete ? Quale approccio alla politica abbiano avuto Guevara o DeGaulle? Ma possibile che pretendiate di massificare nella vostra assoluta mancanza di fantasia TUTTO E TUTTI. ADESSO PURE LA REGOLA DEI MANIFESTINI E DELLA COLLA...Forse le porte che vedete sempre chiuse sono quelle della vostra assoluta mancanza di fantasia e creatività che mai, dico mai, vi porteranno a cercare di accelerare, nella vostra tediosissima vita di pseudoviventi...
L'inesperienza citata dalla Madia al primo incontro con la Stampa - a piazza S.Anastasia- è stata da tutti (i media) equivocata. Purtroppo -per Lei- la neo-candidata ha dichiarato la sua assoluta inesperienza, perifrasi pericolosa poiche semanticamente carica di significati alternativi e contradditori. Da qui hanno commentato ritenendo che "inesperienza" potesse voler significare "ignoranza" oppure "mancanza di impegno" o peggio che la fanciulla rasentava un profilo volutamente casalingo e quindi negante non solo la valenza politica, ma anche quella delle proprie qualità tecniche, quelle aquisite con lo studio e la selezione del dottorato. Ad un tratto sembrava che Uolter- Caligola avesse voluto candidare una qualsiasi "velina di sinistra" strappandola dai fornelli, o dalle brame sessuali di qualche potentato, magari per l'esigenza disoddisfare qualche raccomandazione impostagli dall'alto. MA STIAMO TUTTI DANDO I NUMERI ??? Voi potete pensare che uno che si stà giocando tutto in questa partita come Uolter possa soddisfare le raccomandazioni impostegli dall'alto??? Ma siete fuori di testa??? Secondo voi quelli che si giocano tutto rischiando risorse proprie (produttori di cinema , allenatori e presidenti di squadre sportive) hanno spazio per le RACCOMANDAZIONI ??? Se rispondete di si avete i paraocchi o vivete completamente fuori dalla realtà. Guardate che le raccomandazioni vigono solo negli spazi comuni: ad esempio quelle della signora Mastella valevano solo negli ospedali della Campania, proprio perchè quegli istituti di cura erano NOSTRI e non della Mastella family...Fossero stati Suoi...Col Piffero che raccomandava qualcuno che non fosse il più meritevole Chiaro...
riforme.info   |2008-03-11 00:26:25
Per andare in Parlamento non è necessario imbrattarsi di colla.
Ciò che dovrebbe essere necessario, però, è che anche coloro che s'imbrattano di colla possano poter dire la loro su, ad esempio, una candidatura per il Parlamento.
E il caso di Marianna Madia, come tanti altri certo, non rappresenta un esempio di buona politica, quanto, piuttosto, una forma decisionale da padrone delle ferriere.
Tutto qui: niente di personale e, penso, neanche tanto antico.

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