vostro-nome@vostra-attività
ma non sapete da dove iniziare?

cedosito.it
Proposte di Nomi a Dominio e Sito
pronti per l'uso e di facile gestione
Home Editoriali Bonino Presidente? Per far dispetto alla moglie... ci teniamo gli attributi
03 | 09 | 2010
Main Menu
Di nuovo in evidenza
Stop Racism
Riforme Istituzionali - contro ogni forma di razzismo
Utenti collegati
 4 visitatori online
Con i VOSTRI soldi
Quando ancora c'era il muro
 
di Franco Ragusa
 
serie UMORISMO
168 pagine15x23
€ 8,00 più sped.

Per ogni contributo ricevuto
verrà inviato il PDF del saggio:
 
 
 
 SEDICI ANNI DI BIPOLARISMO
 CHE HANNO STRANGOLATO L'ITALIA

 di Franco Ragusa
 76 pg.
€ 11,00 presso il sito web e le librerie "la Feltrinelli"

 € 7,00 più spese di spedizione per gli ordini online su "Il mio libro"
... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
Bonino Presidente? Per far dispetto alla moglie... ci teniamo gli attributi Stampa E-mail
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Scritto da www.riforme.info   
Martedì 19 Gennaio 2010 00:27
Ormai è ufficiale.
Sì, è vero, il programma ancora non lo conosce nessuno, ma il nome del candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio è sin troppo sicuro. Niente poco di meno che la radicale Emma Bonino.
Una fondamentalista del presidenzialismo, del bipartitismo e della logica maggioritaria, nonché iperliberista, è quanto il PD è riuscito a proporre a quegli elettori di sinistra che sì, il centrodestra proprio non lo votano neanche sotto tortura, ma che, proprio per questo, per quale motivo dovrebbero preferirgli qualcosa che gli assomiglia sin troppo?

Se poi si aggiunge che dall'altra parte la candidata è una sindacalista, di destra quanto volete, ma pur sempre vicina ai temi sindacali, la frittata è completa.
Una frittata sin troppo indigesta, fatta di uova marce, se solo si pensa ai poteri dei Governatori (così definiti per meglio sostanziare il ruolo) e alle enormi  competenze che le regioni hanno su tutta una serie di materie.
Probabilmente, a quelli del PD deve essere parso brutto lasciare incompiuta l'opera avviata con la sciagurata approvazione del nuovo Titolo V, per cui hanno pensato bene di procedere con un bell'esempio pratico, mettendo in mani sicuramente presidenzialiste questioni di primaria rilevanza sociale come la sanità e la scuola.
E se appunto riflettiamo su quanto i radicali da sempre sostengono su scuola e sanità, gente come Bossi e Calderoli può risultare addirittura rassicurante.
Infine, consentendoci un po' di politicamente scorretto, va pure aggiunto qualcosa sul fatto che nessuno ha mai conosciuto un radicale che non sia finito più a destra di quanto già non fosse.
Un radicale che cambia opinione è una certezza: se va bene ti diventa come Rutelli (con tutti i margini di spostamento ancora a disposizione); se va male ti ritrovi il modello Elio Vito clonato nei vari Capezzone o Della Vedova.
Vedendo il tutto, quindi, anche da questo punto di vista, rischiare di ritrovarsi la Bonino in versione Trasformers Vito-Capezzone, e per di più Presidente di Regione grazie anche al nostro voto, non è la migliore delle prospettive.
A questo punto meglio tenersi lontani, e se la Polverini finirà per battere la Bonino, non sarà stato per colpa nostra.
 
Aggiornamento
Considerazioni sul 13 marzo e sul perché "Io non mi fido della Bonino"

La manifestazione di questo pomeriggio a Roma non è stata la festa dell'alternativa, ed è questo il motivo per cui, alla fine, pur avendo contrastato con forza il decreto salva liste, non ho partecipato alla kermesse elettorale a favore della Bonino presidente.

Soltanto ieri sciopero generale e manifestazione anche in difesa dell'art. 18. Quello stesso art. 18 che i radicali volevano abrogare per via referendaria. Uno dei tanti motivi per cui "Io non mi fido della Bonino".

Sabato 13 marzo manifestazione contro il decreto salva liste, contro il prepotere dell'Esecutivo ed un sistema di regole che dovrebbe valere soltanto per i comuni mortali e non per i potenti. Sempre nel 2000, i radicali proposero 3 referendum in materia di giustizia. Se fossero passati, oggi avremmo dei giudici certamente meno indipendenti. Un altro buon motivo per cui "Io non mi fido della Bonino".

E poi ci sono le idee radicali su sanità, scuola, pensioni, ecc, che soltanto la giurisprudenza della Consulta ha potuto impedire che divenissero altrettanti referendum.

Di necessità virtù, ed oggi questa necessità si chiama "arte di arrangiarsi per non essere tritati dalla forzatura bipolare", quella forzatura bipolare e bipartitica da sempre cavallo di battaglia dei radicali. Quella forzatura bipolare e bipartitica che costringe a scendere a patti per riuscire ad essere rappresentati.
Altro motivo per cui "Io non mi fido della Bonino" e per cui non me la sono sentita di partecipare alla festa cosiddetta dell'alternativa.
Perché se l'alternativa a Berlusconi è la Bonino ... siamo proprio messi male.


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta

Gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi. In nessun caso riforme.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. Non saranno in ogni caso consentiti:
messaggi non inerenti all'articolo; messaggi offensivi o che contengano turpiloquio; messaggi con contenuto razzista o sessista; messaggi pubblicitari; messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane.

Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.
Silvio Basile  - Almeno è sicuramente laica.   |2010-01-19 07:27:55
Caro Franco, ormai da tempo è molto difficile capire cosa, in sede politica, sia destra e cosa sinistra. Quanto ad Emma Bonino, però, possiamo ben dire che almeno è sicuramente laica. E per una regione come il Lazio non mi pare sia un punto da trascurare. Se credi che sarebbe stata preferibile la candidatura, che so io?, di una Binetti (che nel Pd milita) ...
In gamba!
Silvio Basile
riforme.info  - Se fa danni... fa danni   |2010-01-22 08:41:35
Caro Silvio, laica o cattolica, se fa danni fa danni.
La riflessione proposta è diversa e non può essere ridotta ad un mero: in ogni caso dobbiamo votare qualcuno del centrosinistra, per cui meglio la Bonino della Binetti.
L'assenza di offerta politica non può essere aggirata con questo tipo di considerazioni.
Rimanendo ad esempio alla lettera B, tra la Bonino e la Binetti perché no un candidato con caratteristiche politiche come la Bindi?
Sarebbe stato sicuramente più digeribile a quella parte di elettorato attento alle questioni sociali e, perché no?, del laicismo.


Franco

3.20RC2-b Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."