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Bonino Presidente? Per far dispetto alla moglie... ci teniamo gli attributi Stampa E-mail
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Scritto da www.riforme.info   
Martedì 19 Gennaio 2010 00:27
Ormai è ufficiale.
Sì, è vero, il programma ancora non lo conosce nessuno, ma il nome del candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio è sin troppo sicuro. Niente poco di meno che la radicale Emma Bonino.
Una fondamentalista del presidenzialismo, del bipartitismo e della logica maggioritaria, nonché iperliberista, è quanto il PD è riuscito a proporre a quegli elettori di sinistra che sì, il centrodestra proprio non lo votano neanche sotto tortura, ma che, proprio per questo, per quale motivo dovrebbero preferirgli qualcosa che gli assomiglia sin troppo?

Se poi si aggiunge che dall'altra parte la candidata è una sindacalista, di destra quanto volete, ma pur sempre vicina ai temi sindacali, la frittata è completa.
Una frittata sin troppo indigesta, fatta di uova marce, se solo si pensa ai poteri dei Governatori (così definiti per meglio sostanziare il ruolo) e alle enormi  competenze che le regioni hanno su tutta una serie di materie.
Probabilmente, a quelli del PD deve essere parso brutto lasciare incompiuta l'opera avviata con la sciagurata approvazione del nuovo Titolo V, per cui hanno pensato bene di procedere con un bell'esempio pratico, mettendo in mani sicuramente presidenzialiste questioni di primaria rilevanza sociale come la sanità e la scuola.
E se appunto riflettiamo su quanto i radicali da sempre sostengono su scuola e sanità, gente come Bossi e Calderoli può risultare addirittura rassicurante.
Infine, consentendoci un po' di politicamente scorretto, va pure aggiunto qualcosa sul fatto che nessuno ha mai conosciuto un radicale che non sia finito più a destra di quanto già non fosse.
Un radicale che cambia opinione è una certezza: se va bene ti diventa come Rutelli (con tutti i margini di spostamento ancora a disposizione); se va male ti ritrovi il modello Elio Vito clonato nei vari Capezzone o Della Vedova.
Vedendo il tutto, quindi, anche da questo punto di vista, rischiare di ritrovarsi la Bonino in versione Trasformers Vito-Capezzone, e per di più Presidente di Regione grazie anche al nostro voto, non è la migliore delle prospettive.
A questo punto meglio tenersi lontani, e se la Polverini finirà per battere la Bonino, non sarà stato per colpa nostra.


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Silvio Basile  - Almeno è sicuramente laica.   |2010-01-19 07:27:55
Caro Franco, ormai da tempo è molto difficile capire cosa, in sede politica, sia destra e cosa sinistra. Quanto ad Emma Bonino, però, possiamo ben dire che almeno è sicuramente laica. E per una regione come il Lazio non mi pare sia un punto da trascurare. Se credi che sarebbe stata preferibile la candidatura, che so io?, di una Binetti (che nel Pd milita) ...
In gamba!
Silvio Basile
riforme.info  - Se fa danni... fa danni   |2010-01-22 08:41:35
Caro Silvio, laica o cattolica, se fa danni fa danni.
La riflessione proposta è diversa e non può essere ridotta ad un mero: in ogni caso dobbiamo votare qualcuno del centrosinistra, per cui meglio la Bonino della Binetti.
L'assenza di offerta politica non può essere aggirata con questo tipo di considerazioni.
Rimanendo ad esempio alla lettera B, tra la Bonino e la Binetti perché no un candidato con caratteristiche politiche come la Bindi?
Sarebbe stato sicuramente più digeribile a quella parte di elettorato attento alle questioni sociali e, perché no?, del laicismo.


Franco

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