23 | 11 | 2017
Se qualcuno voleva un esempio pratico degli effetti della revisione costituzionale targata Renzi-Boschi, ecco, con la vittoria di Trump alla presidenza e la coincidente conquista del Congresso da parte del partito repubblicano, l'ha avuto.
Entrambi i Poteri, Esecutivo e Legislativo, sono ora nelle mani di un solo partito, con in più vita facile per la nomina degli Organi di controllo.
Questa coincidenza sta improvvisamente generando sconcerto, in quanto a capo di tutto questo vi sarà un personaggio inaffidabile.
Ma è esattamente quello che accadrà, sistematicamente e non soltanto occasionalmente, con la revisione che ci accingiamo a votare con il referendum del 4 dicembre.

- Un solo partito, infatti, neanche una coalizione più variegata, con l'Italicum potrà conquistare con certezza la maggioranza parlamentare alla Camera dei deputati grazie al premio di maggioranza (che poi sarebbe un premio ad una minoranza);
- con l'assegnazione alla sola Camera dei deputati del voto di fiducia, il Governo coinciderà esattamente con i voleri di quest'unico partito;
- con le liste bloccate per i capilista, il capo di quest'unico partito potrà godere del potere di condizionare a suo esclusivo piacimento le sorti della legislatura grazie al bel drappello di fedelissimi che avrà appunto piazzato tra gli eletti sicuri;
- il Senato pastrocchio dei dopolavoristi, infine, soprattutto a causa della forte riduzione del numero dei senatori e per le conseguenze tecniche che ne conseguiranno ai fini della distribuzione dei seggi (pochi seggi a disposizione delle singole Regioni), sarà espressione dei primi due-tre partiti e, quindi, in buona parte controllabile dal primo partito che già controlla la Camera;
- ampia facilità di nomina per quest'unico partito, pertanto, dei Poteri di garanzia.

Auguri a tutti noi.

Franco Ragusa

Per approfondimenti: Schede di approfondimento su Italicum e riforma Renzi-Boschi


copertina-legge elettorale
 
III-IV edizione - aprile 2014

 di Franco Ragusa

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