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Referendum Elettorale - 1999
18 aprile 1999: Referendum Abrogativo
Per modificare il modo di assegnazione del 25% dei seggi ripartiti con il metodo proporzionale (legge Mattarella o "Mattarellum"), destinando questa quota di seggi ai "migliori secondi arrivati" nei collegi uninominali.
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Risultato: |
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Votanti: --.---.---
Sì: --.---.---
No: --.---.--- |
= 49,6% - Referendum non valido |
È fatta!!!
votanti 49,6%
Con questo importante risultato si chiude l'attività di queste pagine. Pagine che verranno comunque lasciate in linea a testimonianza di questa importante fase politica conclusasi, almeno per ora, con la sconfitta di ogni deriva plebiscitaria.
In pochi anni il fronte del Sì ha perso milioni di consensi: nel '93, infatti, votarono Sì per il referendum elettorale maggioritario circa 29 milioni di elettori, cifra più che sufficiente per raggiungere il quorum. È allora evidente che la prima domanda da porsi è che fine abbia fatto questo largo consenso per il maggioritario; e la prima conclusione da trarre dal risultato odierno è che - con un gesto politico forte, con un voto di astensione imprevedibile soltanto pochi mesi fa - l'elettorato ha detto NO alle semplificazioni maggioritarie, ha detto No ad un modello di democrazia non partecipata e plebiscitaria, ha detto No ad un modello bipolare coatto dove o si prende quello che passa il convento o ci si butta dalla finestra. La battaglia per la difesa degli spazi di democrazia è però ancora lunga e l'invito è quindi quello di non mollare.
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Pubblicato Mercoledì, 03 Marzo 1999 14:44
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Scritto da www.riforme.info
Referendum elettorale e lesione dei diritti fondamentali Il primo dato che emerge dalle intenzioni dichiarate dei favorevoli al "referendum Segni" (assegnazione del 25% dei seggi ai "migliori perdenti secondi arrivati nei collegi uninominali" e non più attraverso la ripartizione proporzionale), è l'ostinata convinzione che la trasformazione istituzionale debba proseguire accentuando ulteriormente il processo di semplificazione bipolare del quadro politico italiano; processo che non si ferma alla sola legge elettorale, ma che già ora si pone come premessa per l'introduzione della forma di governo presidenziale.
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Pubblicato Martedì, 02 Marzo 1999 15:03
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Scritto da www.riforme.info
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