19 | 11 | 2018

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Elezioni: RESTITUZIONE delle schede per violazione nell'uso dei simboli

Tra i 147 simboli elettorali già ammessi dal MInistero dell'Interno vi sono anche quelli della PDL e del PD che testualmente riportano: "Berlusconi Presidente"; "Veltroni Presidente".
E' quindi possibile già da ora dare una prima indicazione di comportamento riguardo ai motivi per cui l'elettore potrebbe rifiutare di votare, riconsegnando le sole  schede per il rinnovo del Parlamento al Presidente di sezione e chiedendo la verbalizzazione delle ragioni della restituzione.

Testo da scrivere o da allegare al verbale di sezione

Nella scheda consegnatami per l'elezione della Camera dei Deputati sono presenti simboli che, a norma dell'articolo 92, secondo comma della Costituzione e articolo 14-bis, comma 3 ultimo periodo del D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche, non avrebbero dovuto essere ammessi.
I simboli, riportando in maniera esplicita l'indicazione "Berlusconi Presidente" e "Veltroni Presidente", si pongono in netto contrasto con l'impianto costituzionale vigente che non prevede l'elezione diretta del Presidente del Consiglio, ma che, anzi, affida alle prerogative del Presidente della Repubblica l'individuazione del Capo del Governo.
Essendo per altro da escludere che la previsione contenuta nell'art. 14-bis, comma 3, in ordine all'indicazione del Capo unico del partito o della coalizione che si candida per governare, possa derogare alle prerogative suddette, l'ammissione di detti simboli è tale da configurare una grave violazione del corretto e libero esercizio del diritto di voto da parte degli elettori.
E' sin troppo evidente come l'elettore non sia libero di esprimere un voto per un partito o per una coalizione che non sia anche un voto, artificiosamente e incostituzionalmente estorto, d'investitura diretta del Presidente del Consiglio. Rendendosi per altro complice, così facendo, dell'espropriazione delle prerogative costituzionali poste in capo al Presidente della Repubblica.

Per tali gravi violazioni mi vedo quindi costretta/o alla restituzione al Presidente di sezione della scheda per l'elezione della Camera dei Deputati e, per analoghe ragioni, della scheda per l'elezione del Senato della Repubblica, senza che queste possano essere considerate valide ai fini del voto. Altresì, invito tutti gli organi competenti ad esaminare la questione e, nel caso ne verificassero la fondatezza, ad agire di conseguenza non proclamando validi i risultati della consultazione elettorale.