20 | 11 | 2018

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Circolari che invitano gli Uffici elettorali a verbalizzare senza indugi

ultimo aggiornamento: ore 20:13  11-04-2008
Sono finalmente arrivate le circolari che dovrebbero chiarire che anche da parte del Ministero dell'Interno giungono inviti a non ostacolare le richieste di verbalizzazione provenienti dagli elettori:
Prefettura di Pistoia - Ufficio territoriale del Governo di Pistoia - AREA II - raccordo con gli enti locali; consultazioni elettorali - mercoledì 9 aprile 2008
... In particolare, si segnala l’esigenza che eventuali contestazioni, presentate nel corso delle operazioni di voto da parte degli elettori, siano verbalizzate in maniera sintetica e senza ritardo.
Al fine di non intralciare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, si ritiene opportuno che, dopo l’annotazione nel verbale delle generalità dell’elettore e del motivo del reclamo o della protesta, vengano allegati eventuali scritti.

Al riguardo, si legga anche quanto scritto in un'altra Circolare a firma del Ministro Amato:
In merito ad eventuali iniziative che potrebbero rallentare lo svolgimento delle operazioni di voto, di cui si è avuto notizia in questi ultimi giorni, si ritiene opportuno che i Presidenti di seggio gestiscano le situazioni con equilibrio e nel rispetto della disciplina elettorale, assicurando quel clima di serenità che deve caratterizzare questa fondamentale fase della vita democratica.

Nella precedente Circolare si precisa inoltre della possibilità di non ritiro delle schede:
Per quanto riguarda poi la rilevazione del numero degli elettori, si ribadisce che coloro che non hanno ritirato la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti, conformemente a quanto evidenziato dalla circolare n. 7513/08/fasc. 2327/fald.34/Area II S.E. del 3 aprile 2008.

Nulla si dice circa la possibilità, invece, dell'eventuale restituzione delle schede.
L'opinione di questo sito è che per queste si debba procedere al loro annullamento e l'iscrizione degli elettori, quindi, anche fra i votanti.
In ogni caso, l'invito è sempre quello di evitare di passare dalla ragione al torto e se del caso, quindi, ottenuta la verbalizzazione, accettare le eventuali decisioni del Presidente di seggio circa l'inserimento tra i votanti o meno.

Al riguardo, è di oggi (11-04-2008) una nuova circolare che conferma quanto sopra scritto:
Inoltre, fermo restando che non devono essere conteggiati tra i votanti gli elettori che, dopo la registrazione, si rifiutino di ritirare le schede, si aggiunge quanto segue. Nel caso in cui l’elettore dopo la registrazione e dopo aver ritirato le schede, senza entrare in cabina, le riconsegni al presidente del seggio, si configura l’ipotesi prevista nell’articolo 62 del d.P.R. n. 361 del 1957. Pertanto, il presidente del seggio dovrà conteggiare l’elettore tra i votanti e dovrà dichiarare la nullità di tali schede che, debitamente firmate, dovranno essere inserite in apposita busta secondo le istruzioni in dotazione al seggio.

Riassumendo per gli ancora scettici.
Se alcuni Presidenti di seggio si aspettavano chiare indicazioni per impedire le verbalizzazioni di proteste non inerenti le operazioni di voto, dal Ministero dell'Interno è giunto ben altro.
Nella Circolare a firma del Ministro Amato, con un riferimento ad iniziative che potrebbero rallentare le operazioni di voto, c'è una sorta d'invito al "buon senso" esplicitamente rivolto ai Presidenti di seggio;
ma in maniera ancora più chiara, nella Circolare con le indicazioni da seguire, oltre all'invito ad essere celeri nel far verbalizzare le contestazioni, è chiaramente indicata la possibilità di allegare scritti.
Ma chi è che si porta gli scritti da casa? un elettore che già sa che nel seggio verranno compiute delle violazioni inerenti le operazioni di voto?
Si tratta evidentemente di altro.