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Categoria: Lettere e risposte
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Pubblicato Mercoledì, 07 Settembre 2011 19:16
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Scritto da www.riforme.info
Questo tentativo di delegittimare il referendum appare quanto meno sospetto, specie se rapportato all'entusiasmo per il referendum Passigli (che avrebbe riportato al proporzionale con grande esntusiasmo di D'Alema e Casini) e che comunque è stato ritirato dal suo stesso promotore.
Il confronto fatto tra Porcellum e Mattarellum è improprio. In verità:
> Il Porcellum.
Nelle ultime due elezioni politiche (2006 e 2008) il Parlamento italiano è stato eletto con questo sistema proporzionale ‘corretto’ le cui caratteristiche principali sono:
1. Premio di maggioranza: al partito o alla coalizione che ottiene il maggior numero dei voti viene assegnato automaticamente il 54% dei seggi (salvo che i voti presi non siano già superiori al 54%, nel qual caso il premio non è dato). Per la Camera questo calcolo è fatto su base nazionale, per il Senato su base regionale.
2. Soglie di sbarramento: per la Camera: il 2% per i partiti coalizzati, il 4% per i pariti che corrono da soli e il 10% per le coalizioni. Per il Senato le soglie regionali sono rispettivamente 3%, 8% e 20%.
3. Liste bloccate: l’elettore può scegliere solo il partito o la coalizione per cui votare, non i singoli candidati.
Gli effetti del “porcellum” (così chiamato dal suo stesso ideatore Roberto Calderoli) sono:
- la frammentazione politica è ridotta grazie al premio di maggioranza e alle soglie di sbarramento, che spingono i partiti a formare coalizioni elettorali (anche se nulla vieta alle coalizioni di sfaldarsi una volta entrate in parlamento!).
- il meccanismo dei premi di maggioranza regionali per il Senato aumenta le probabilità di avere maggioranze diverse nelle due camere.
- le liste bloccate tolgono ogni controllo sui candidati da pare degli elettori. Il risultato è di fatto un parlamento di "nominati" piuttosto che di eletti.
> Il Mattarellum (da Sergio Mattarella, relatore di quella legge elettorale) era il sistema in vigore in Italia tra il 1993 e il 2005.
Era un sistema misto che alla Camera (e in parte al Senato) funzionava grosso modo così. I 3/4 dei parlamentari erano eletti in circoscrizioni uninominali a turno unico, dove cioè il candidato che prendeva il maggior numero di voti vinceva l'unico seggio in palio (parte maggioritaria).
Il restante 1/4 era eletto con un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 4% e liste bloccate (parte proporzionale).
L'elettore, quindi, era chiamato a dare due voti: uno per il candidato singolo e uno per una lista di partito.
Gli effetti principali erano:
- Maggiore rappresentanza territoriale
- Riduzione della frammentazione parlamentare grazie all'incentivo a formare alleanze elettorali e di governo (anche se la parte proporzionale del sistema limitava in parte questo effetto).
- Maggiore personalizzazione della competizione elettorale rispetto al sistema proporzionale utilizzato precedentemente.
Tutto ciò premesso appare chiaro che non c'é nulla di peggio , al momento, del Porcellum e che quindi anche un ritorno al Mattarellum (pur con tutti i suoi difetti), sia preferibile.
Ma non va ignorato - come si tenta vanamente di fare - che un obbiettivo della raccolta delle firme sia di sollecitare il Parlamento a predisporre e approvare una nuova legge elettorale. Questo viene pervicacemente taciuto dagli oppositori del referendum e va quindi denunciato apertamente.
Piero Filotico
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Sign. Piero,
un solo appunto: con il Mattarellum, è vero, si davano due voti.
1) per la Lista nella quota proporzionale.
2) per la Lista o la Coalizione di liste nella quota dei collegi uninominali.
Lei dirà che non è vero, che il voto era dato alla persona.
Che dirle? Beato chi ci crede!
Con il Mattarellum abbiamo già votato tre volte, e chi ha votato per non far vincere Berlusconi, o viceversa, sa bene che il nome del candidato neanche l'ha letto. Come sa bene di aver assistito al mercato delle vacche per la scelta e la collocazione nei collegi sicuri di alcuni candidati (vada a rivedersi il legame con il territorio di molti dei candidati di centrosinistra).
Cordiali saluti
Franco Ragusa