20 | 11 | 2018

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Referendum e chiarimenti

Salve, mi presento sono uno studente della facoltà di scienze politiche di Trieste.
Sto seguendo da giorni questa vicenda dei referendum per abrogare il porcellum e sono un pò confuso e volevo rivolgermi a lei, se possibile, per ottenere dei chiarimenti. Innanzitutto il mattarellum come il porcellum produce un premio di maggioranza cito da un suo commento: "Nel 1994 il premio in seggi fu, per la quota maggioritaria, del 19% (14% finale); del 10,4% nel 1996; del 13,8% nel 2001. " Quello che non capisco è che, in teoria, in un ipotetico sistema maggioritario (con due partiti, uno progressista e l'altro conservatore) è normale che un partito possa conquistare tanti seggi ma avere meno voti dell'altro, che quindi ci sia un premio, però non riesco a capire quanto sarebbe normalmente ad esempio in Gran Bretagna percio le chiedo se lei saprebbe dirmi a che percentuali si attesta di solito il premio ???  
Un altro aspetto che non capisco è perchè il professore Passigli quando parla della differenza tra maggioritario e proporzionale insiste sul fatto che il proporzionale produce una vera alternanza diversamente dal maggioritario, per essere più chiaro riporto il passo preso da un'intervista del 27 giugno sul sito LIbertà e Giustizia:
"In Germania, in Spagna. E in Gran Bretagna, il vero e tipico maggioritario non è più un sistema bipolare ma tripolare. Infatti il governo è stato deciso dopo le elezioni: i cittadini votavano un candidato al governo, ma non per un esecutivo. Quindi, voglio dire che a sistemi proporzionali può benissimo corrispondere una competizione bipolare (come accade in Europa), mentre il maggioritario a un turno (col doppio turno cambia tutto) non garantisce affatto il bipolarismo, anzi in Italia ha provocato frammentazione." Ciò che dice Passigli è in parte sbagliato perchè il maggioritario a un turno è un sistema che ha funzionato molto bene in Gran Bretagna e da ciò che dice nell'intervista sembra che non sia capace di produrre un'alternanza e un governo stabile. dimenticandosi della lunga storia del Parlamento inglese che ha visto prima alternarsi conservatori e liberali e poi socialisti e conservatori va detto che pure il maggioritario a doppio turno funziona pure bene. Per quel che riguarda l'Italia in questo momento tornerei a un proporzionale, come quello proposto da Passigli, poichè il porcellum è insopportabile e il mattarellum non sembra essere una valida alternativa e inoltre è inutile aspettare che i politici cambino seriamente questa legge elettorale.
Grazie mille per l'attenzione.

Vincenzo Ciaccio

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Francamente, non ci trovo nulla di normale nel fatto che una forza politica possa ottenere premi in seggi che potrebbero sconfinare nell'irragionevole, così come anche avviene in Inghilterra, laddove, cioè, si conquista l'intera posta (vittoria di collegio, sia che si parli di collegi uninominali o che si parli di collegio unico come è il Porcellum) purché si arrivi primi, al 30 o al 49,9% non fa differenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_generali_britanniche_del_2001
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_generali_britanniche_del_2005
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_generali_britanniche_del_2010

Unica differenza tra i due sistemi maggioritari conosciuti in Italia, almeno per quanto riguarda la Camera dei deputati, è che la vittoria finale possa andare effettivamente al partito di maggioranza relativa: con il Porcellum si ha, appunto, il premio di maggioranza assegnato sulla base del collegio unico; con il Mattarellum ci si affida alla lotteria dei collegi, per cui il premio in seggi potrebbe essere assegnato anche alla forza politica che ha avuto una buona distribuzione di voti, pur ottenendone, nel complesso, di meno
Al di là di queste considerazioni di scuola, ripeto, siamo di fronte all'assegnazione di un premio in seggi che non viene limitato in alcun modo sulla base dell'effettiva consistenza elettorale in riferimento al totale.

Per quanto riguarda le considerazioni di Passigli, da non dimenticare, in primo luogo, che nel sistema dei collegi potrebbe verificarsi quanto avvenuto nel 2010 in Inghilterra, dove nessuno dei due partiti maggiori è riuscito ad ottenere la maggioranza.
Per cui la forzatura bipartitica potrebbe subire un arresto anche in paesi con una lunga tradizione maggioritaria di collegi uninominali.
Altresì, l'esperienza italiana conferma che costringere gli elettori e le forze politiche a convergere verso il bipolarismo, non significa affatto limitare la frammentazione politica. Piuttosto, in un ambito come quello italiano, le forze politiche che possono facilmente passare da uno schieramento all'altro, hanno fortemente condizionato i partiti maggiori: se senza di loro non si vince, alla fine si è costretti a subire il ricatto.
In questo caso, paradossalmente, il Porcellum garantisce più del Mattarellum: ogni partito all'interno della coalizione ottiene seggi per i voti che effettivamente consegue; nell'ambito della spartizione dei collegi sicuri la scelta viene invece effettuata dalle segreterie, con i partiti con maggior potere di ricatto in grado di essere sovrarappresentati.

Con i più cordiali saluti
Franco Ragusa