02 | 07 | 2020

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Se il ballottaggio diventa un referendum ... rischio l'astensione

"5 referendum per tornare a vivere", sono stati definiti dal Blog di Beppe Grillo i 5 ballottaggi ai quali prende parte il Movimento 5 stelle?
Bene, proviamo a fare un po' di ipotesi.
La prima, ovviamente:
- perché preferire i candidati M5S?

Perché negli ultimi venti anni, se non sono stati tutti uguali, poco c'è mancato.
Perché chi preferisce sostenere Monti, per non assumersi la responsabilità piena di una proposta da presentare agli elettori, sta barando.
Perché la personalizzazione e l'antipolitica che sta imperversando da oltre venti anni non è certo colpa dell'ultimo arrivato.

Seconda e, viste le considerazioni di cui sopra riguardo gli ultimi venti anni e la politica che conosciamo, ultima ipotesi:
- perché anche quelli che Grillo ha definito "referendum per tornare a vivere" potrebbero non convincere?

Perché di salvatori della patria a cui doversi affidare ciecamente ne abbiamo piene le scatole.
Perché il programma di Grillo, in tema di "Stato e Cittadini", assomiglia terribilmente alle semplificazioni delle quali si è nutrita l'antipolitica che ha governato e che ci ha preso in giro per ben venti anni, a partire dal referendum del '93 che ha introdotto il maggioritario, finendo con la supercazzola della cancellazione delle Province e l'accorpamento dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti.
E perché se uno vale uno, il non statuto, fantozzianamente parlando, è una cagata pazzesca.