03 | 07 | 2020

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Ma dove vai, se i voti non li hai?

vauro-berlusconi-bersani-porcellum"La parola ai numeri che, meglio di ogni altro commento, sono di per se stessi significativi della truffa elettorale appena consumata".
 
Questo scrivevamo nel 2008, ma lo stesso possiamo scrivere nel 2013.
Una larga maggioranza di seggi è stata infatti assegnata ad una coalizione che, rispetto alle elezioni del 2006 e del 2008, ha preso molti voti in meno. Le rappresentazioni percentuali sono infatti solo un altro trucco per nascondere che anche in queste elezioni un largo numero di elettori, il 5,5%, così elevato che avrebbe potuto superare la soglia di sbarramento, si è aggiunto alla già ampia area del non voto non recandosi alle urne.
Confrontando il dato percentuale con il complesso degli aventi diritto, già nel 2008 si era in presenza di numeri da "allarme democratico", con il 55% dei seggi assegnati al centrodestra con un consenso di poco superiore al 36% degli aventi diritto.
Ma il dato elettorale di queste ultime elezioni è ancor più sconfortante: senza tenere conto dell'area del non voto, infatti, a spoglio ultimato il premio di maggioranza è stato assegnato ad una coalizione al di sotto del 30%, cioè poco più del 21% degli aventi diritto.
Ebbene sì, con meno del 30% dei voti validi o, tenuto conto della disaffezione di molti elettori, poco più del 21% degli aventi diritto, c'è una coalizione che ha intascato il 55% dei seggi della Camera.
Mentre, pertanto, il Movimento 5 Stelle, prima forza politica alla Camera con il 25,55% dei voti validi, ha avuto soltanto 108 Deputati, il Partito Democratico, secondo partito con il 25,51%, ben 292. Stessi voti ma 184 Deputati di differenza.