14 | 11 | 2019

Versione CMS del sito www.riforme.net - Per gli anni precedenti, sito aggiornato al 9 aprile 2014 causa problemi al database

Pillole

L'arte della Finocchiaro

finocchiaroUn giorno, c'è da crederci, la studieranno.
Perché il "Finocchiaro pensiero", va detto, non è mica una cosa facile da capire: il Parlamento è screditato ... ma per stravolgere la Costituzione e l'art.18 va bene lo stesso.

Il terremoto oscura solo l'art. 18

terremotoA colpi di voti di fiducia il Senato sta approvando la riforma del lavoro (con il voto di oggi ci siamo già giocati l'art. 18). I lavoratori muoiono travolti da capannoni industriali nuovi di pacca per un terremoto relativamente forte. Sempre al Senato è partita la seconda riforma costituzionale di questa legislatura morente... e l'unica manifestazione sospesa è quella sindacale?

Il terremoto dà la sveglia alla Rete

preparativi parata del 2 giugnoPremesso che i soldi della parata, a 3 giorni dall'evento, li hanno già spesi quasi tutti, una domanda sorge spontanea:
se non ci fosse stato il terremoto, avremmo assistito a questa corsa collettiva per chiedere di non buttare soldi per una passerella che non è un inutile spreco da oggi, ma da sempre?
Prima, dove vivevamo?

Proviamo a rispondere, e poi di nuovo di corsa a firmare e chiedere di firmare per devolvere i soldi della parata, che sono già stati per lo più spesi tutti, ai terremotati.

Un Capo, dateci un Capo, e subito!

dipietro-vendolaDopo l'incontro televisivo a due più il fantasma, Da MicroMega è partito l'immancabile appello da firmare: Primarie di coalizione subito!
 
Primarie di coalizione subito?
Senza uno straccio di idea comune?
E poi i populisti pericolosi sarebbero solo Berlusconi o Grillo???

Presidenzialismo: Do you remember Bicamerale?

bicameraleBeh, se l'intento di Berlusconi è davvero quello di far saltare la riforma ora in discussione al Senato, come dire? vista la poca qualità degli accordi raggiunti dal trio ABC, sia sulla manipolazione della Costituzione che la legge elettorale, non tutti i mali verrebbero per nuocere.
Il timore vero, piuttosto, è che alla fine Berlusconi verrà seguito anche sulla strada del Presidenzialismo, così come quando, scodinzolando, gli si andava dietro ai tempi della Bicamerale.

I conti di Maria Calzetta: da oggi trasporti romani più cari

traffico-roma-Da oggi il biglietto dei trasporti romani costa 50 centesimi in più.
In una città come Roma, dove se tre persone in più decidono di usare il mezzo privato si può scatenare l'inferno, anziché dare una medaglia a chi usa l'autobus, gli aumentiamo il biglietto.
Quando si capirà che la mobilità delle grandi città non è un servizio pubblico, bensì un servizio di pubblica utilità, nel senso che serve anche e soprattutto alla mobilità di chi non lo usa?

Finanziamento pubblico: più sei ricco, più ne avrai

Giusto discutere di un vero finanziamento pubblico della politica secondo i principi della Costituzione, ma qui siamo alle ZOZZATE!!!

Con le nuove norme che si stanno approvando alla Camera dei Deputati, i partiti che possono contare su cospicui finanziamenti privati, riceveranno un contributo aggiuntivo dallo Stato: 50 centesimi per ogni euro ricevuto dai privati.
Anziché, quindi, trovare il modo per realizzare le pari condizioni, si aumentano le differenze: più sei ricco di finanziamenti privati, e più di finanzio con i soldi di tutti.
Sei un partito che rappresenta i disperati della terra... problemi tuoi, scegli meglio quali interessi rappresentare.

Tagliate i parlamentari, non la rappresentanza

C'è modo e modo per ridurre i parlamentari, ma chissà perché, sta andando avanti il modo peggiore.
La riduzione del numero dei parlamentari in entrambe le Camere, infatti, costituisce un grave attacco al diritto di rappresentanza.
Diversamente, il numero dei parlamentari potrebbe essere fortemente ridotto, in misura maggiore del progetto ora in discussione, trasformando il Senato in una Camera di riflessione sul modello tedesco.
Quando il Parlamento sarà divenuto il regno di due o al massimo tre partiti, ci si renderà conto della fregatura che si sta consumando in queste ore.

Il mio bilancio familiare ... non lo consente

grillo-parmaUn comico miliardario (riferimento alle vecchie lire non casuale), di grande ed innegabile successo, che ha girato in lungo e largo l'Italia (a gratis) per sostenere dei candidati che sarebbero altrimenti rimasti sconosciuti, e con un blog autofinanziato dal medesimo miliardario e gestito da un guru informatico e della comunicazione che se lo si dovesse pagare non basterebbe certo una colletta ... ancora a menarcela con la favoletta che la campagna elettorale del movimento 5 stelle è costata poche migliaia di euro?

E come sempre, ritornano!

Bomba mafiosa un par de ... !!!
Qualcuno ha richiamato in servizio, e a supporto, gli altri "tecnici", quelli delle stragi.

Se il ballottaggio diventa un referendum ... rischio l'astensione

"5 referendum per tornare a vivere", sono stati definiti dal Blog di Beppe Grillo i 5 ballottaggi ai quali prende parte il Movimento 5 stelle?
Bene, proviamo a fare un po' di ipotesi.
La prima, ovviamente:
- perché preferire i candidati M5S?

Perché negli ultimi venti anni, se non sono stati tutti uguali, poco c'è mancato.
Perché chi preferisce sostenere Monti, per non assumersi la responsabilità piena di una proposta da presentare agli elettori, sta barando.
Perché la personalizzazione e l'antipolitica che sta imperversando da oltre venti anni non è certo colpa dell'ultimo arrivato.

Seconda e, viste le considerazioni di cui sopra riguardo gli ultimi venti anni e la politica che conosciamo, ultima ipotesi:
- perché anche quelli che Grillo ha definito "referendum per tornare a vivere" potrebbero non convincere?

Perché di salvatori della patria a cui doversi affidare ciecamente ne abbiamo piene le scatole.
Perché il programma di Grillo, in tema di "Stato e Cittadini", assomiglia terribilmente alle semplificazioni delle quali si è nutrita l'antipolitica che ha governato e che ci ha preso in giro per ben venti anni, a partire dal referendum del '93 che ha introdotto il maggioritario, finendo con la supercazzola della cancellazione delle Province e l'accorpamento dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti.
E perché se uno vale uno, il non statuto, fantozzianamente parlando, è una cagata pazzesca.

Quorum del 33,3% superato, e la Sardegna dice Sì ai Referendum «anticasta»

Referendum-SardegnaPeccato, però, che i proponenti siano sempre gli stessi, e dire che non fanno parte della casta è a dir poco una bestemmia.
Sono gli stessi che con il referendum Guzzetta-Segni del 2009 volevano realizzare il super porcellum; gli stessi che hanno poi boicottato la raccolta di firme del referendum elettorale promosso dal Comitato Passigli, presentando un referendum alternativo, Morrone-Parisi-Segni-Veltroni-Di Pietro-Vendola, chiaramente inammissibile e che, in ogni caso, non avrebbe restituito alcun potere di scelta agli elettori.
Fatta la premessa sui soliti anticasta di nome, ma non di fatto, due piccole note sul merito.
E' meglio un forte decentramento amministrativo in capo ai Comuni e alle Province, o continuare con la confusa logica delle competenze incrociate tra Stato e Regioni?

Di sicuro, cancellando le Province si allontanano i cittadini dalla cosa pubblica, perché saranno molto poche le competenze delle Province che potranno passare ai Comuni, per finire così alle Regioni.
E se alla cancellazione delle Province abbiniamo la riduzione dei consiglieri regionali, oltra alla maggiore distanza dei cittadini dalla cosa pubblica, ci sarà anche un deficit di rappresentatività in conseguenza dell'inevitabile espulsione delle forze minori (aumento della "soglia di sbarramento implicita").
E' bene ricordare che molti dei guai dei nostri giorni sono iniziati con il referendum elettorale del '93.
Diversamente da allora, però, oggi a decidere in Sardegna sono stati in pochissimi. Nella migliore delle ipotesi, cioè il 100% di Sì, il 35% degli aventi diritto.