23 | 11 | 2019

Versione CMS del sito www.riforme.net - Per gli anni precedenti, sito aggiornato al 9 aprile 2014 causa problemi al database

Pillole

Monti e il PD ai ferri corti

GramsciPer Monti il PD è nato nel 1921 ... per una volta che gli ha fatto un complimento, si sono offesi.

Indagato ... quindi impresentabile

andolinaUno dei candidati di Rivoluzione Civile, Marino Andolina, potrebbe forse essere un ciarlatano, o forse un medico tra i migliori, vedremo.
Al momento è solo un indagato che, però, ha anche al suo attivo alcune decisioni di tribunali che hanno imposto il proseguimento delle sue cure.
Una vicenda emblematica che dovrebbe far riflettere, se non altro perché è la dimostrazione di come si possa facilmente rimanere vittima, in riferimento anche al programma di Rivoluzione Civile, degli eccessi del populismo giustizialista che non fa eccezioni, o meglio, che non fa distinzioni.
 

Berlusconi come Grillo: ciò che conta non è il contesto, ma la bontà o meno delle singole idee

berlusconi-pallutoPer Berlusconi le leggi razziali sono state la peggior colpa di Mussolini, ma su altre cose fece bene.
Anzi, a ben vedere, certe scelte non sono state il frutto di un’ideologia, il fascismo, ma colpa della fatalità storica che ci avrebbe messo lo zampino.
Insomma, se la si smette di guardare a Mussolini come il leader di un progetto ideologico con una mission ben precisa, cosa può esserci di male nell’individuare elementi di condivisione?
In fondo, si tratta solo di separare le idee buone da quelle cattive.
Diciamo pure che Grillo ha fatto da apripista: se togli l'insieme, perché tu sei altro e non ti riguarda, rimangono solo idee buone o idee cattive. I fascisti ringraziano.

Scusate, forse è meglio se riprovo

dalemaUn consiglio per i simpatizzanti del PD che con enfasi stanno riportando l'opinione del Financial Time sull'inadeguatezza di Monti a governare: leggete meglio!
Se non ci si ferma al titolo, ma si prova a fare, anche, un semplice esercizio di comprensione del contenuto, si scopre che il Financial Time sostiene le stesse cose che Berlusconi va dicendo da quando, lasciando Bersani con il cerino acceso in mano, ha provocato la crisi di Governo.
Riforme sbagliate, tante tasse, e lo spread non dipende dai Governi, ma da quello che fa o che ha fatto Draghi.
Insomma, se anche il PD si mette a fare campagna elettorale per Berlusconi ... guardiamoci intorno.

Ma i sindacati, ci sono ancora?

aKKordo-FiatNo, tanto per dire:
Marchionne ha già chiuso da un pezzo le porte della FIAT alla FIOM, non c'è una legge sulla rappresentanza sindacale degna di questo nome, il Governo fa accordi separati un giorno sì e l'altro pure, e poi il problema sono le battute infelici di Grillo?

Non di sola Rete si cresce

urolo-reteL'urlo della rete, la rete di qua e di là, ma poi il pezzo forte della campagna elettorale di Grillo sono i suoi infaticabili tour.
Vuoi vedere che il vecchio modo di fare politica, comizi, comizi, comizi, piazze da riempire e ancora piazze da riempire, il tutto peraltro molto faticoso per lui che non perde una tappa, finirà per battere la rete per molti punti a zero?
E si, mentre tutti scoprono solo ora i pregi delle rete, Grillo va in piazza tutti i giorni, più volte al giorno, a fare il pieno.
Chiamatelo scemo ...

Tutta colpa della burocrazia? ... forse

elezioni2013 coda-contrassegniIn fila da giorni per depositare il simbolo.
In effetti, a vedere certe immagini, viene da chiedersi come e perché, nel 2013, possano ancora succedere queste cose, o meglio, come e perché si stia lì, giorno e notte, pur di arrivare prima degli altri, quando invece basterebbe recarsi al Viminale in tutta tranquillità, avendo ben tre giorni a disposizione.

M5S e l'ossessione del "Gomblotto"

Grillo-complottoIl pianto paga, come si dice in un sacco di parti.
L'uso improprio dei simboli è una vecchia storia e Grillo sa benissimo che non avrà problemi per quel simbolo uguale al suo, e questo grazie proprio ai paragrafi bis e ter che tanto critica.
Piuttosto, i simboli a rischio sono quelli di Monti e di Ingroia, in quanto totalmente nuovi.
È sufficiente leggere il Testo Unico delle leggi elettorali, art. 14, commi 3, 3 bis e 3 ter, per capire che l'unico che non ha nulla da temere è il Movimento 5 Stelle.
Però, perché non approfittarne per urlare al complotto contro il M5S?

Ma non c'era, prima, la Costituzione

ingroia-spiega"A meno di sorprese", commenta Ingroia, "il movimento di Grillo non proporrà un candidato Premier, quindi non vuole governare".

Qualcuno provi a spiegare ad Ingroia che in Italia ancora vige un testo costituzionale che disegna un sistema di tipo parlamentare, e che anche la pessima legge elettorale prevede soltanto la mera indicazione del capo della forza politica o della coalizione.
Non sta cioè scritto da nessuna parte che gli elettori, "per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art. 49 Cost.)", scelgono direttamente il Premier, ed è solo e soltanto a causa della forzatura maggioritaria contenuta nel Porcellum che un tale tipo di scelta può essere oggi imposta dai partiti maggiori agli elettori.
Ingroia ci faccia quindi sapere se si è solo trattato di un momento di distrazione o se, anche lui, da oggi può essere annoverato tra le fila di quel fondamentalismo maggioritario che ha sin troppo inquinato e corrotto la vita politico-istituzionale del Paese.

Per cosa votiamo?

valentina vezzaliA leggere le caratteristiche di alcuni nomi che, con ogni probabilità, siederanno nel prossimo Parlamento, stimatissime e stimatissimi professionisti nella loro attività principale, e pensare che con il loro voto potranno essere approvate anche eventuali modifiche della Costituzione, e che il referendum confermativo per le modifiche costituzionali può essere richiesto solo se il Parlamento non le approva a maggioranza dei due terzi ... forse qualche sciocchezza è stata fatta anche dai Padri costituenti.

Se tele-parlo-solo-io diventa sinonimo di democrazia

pizzarotti-bilancio2013C'è un gran can can, grande prova di democrazia, perché Pizzarotti ha illustrato il bilancio in streaming.
Poi si prova ad andare sul sito di un comune non a caso, Roma, e si sceglie Roma perché con un sindaco come Alemanno è come rubare le caramelle ad un bambino, e si trova tutto e di più.
A questo punto, si preferisce essere presi in giro in diretta da Alemanno ed i suoi assessori, che a chiacchiere, senza un reale contraddittorio e con dati che sul momento "stamose a fida'", saprebbero come incartarla molto bene?
O molto meglio mettersi a studiare le carte senza farsele spiegare da chi, nel farlo, ha tutto l'interesse di dimostrare quanto è stato bravo?
Ricordate Berlusconi e la sua lavagnetta da Vespa ...

Bersani: Io non metterò mai il mio nome sul simbolo del Pd

italiagiusta-bersaniMa solo tanta faccia sui manifesti ... ma forse sarebbe il caso di fare un passo avanti anche su questo.
Come dire? ... non tutti i mali vengono per nuocere.