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Home Rassegna Stampa Selezionata 2008 Ricorsi elettorali, competente Parlamento
30 | 07 | 2010

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 SEDICI ANNI DI BIPOLARISMO
 CHE HANNO STRANGOLATO L'ITALIA

 di Franco Ragusa
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... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
Ricorsi elettorali, competente Parlamento Stampa E-mail
Rassegna Stampa 2008
Martedì 08 Aprile 2008 22:01
corriere.it - Lo ha stabilito la Cassazione esaminando il ricorso dell'avvocatura contro la riammissione della Dc
Tar e Consiglio di Stato: il simbolo non sara' presente nelle schede del Senato
 
Sui ricorsi in materia elettorale l'unico organo competente sono le Giunte delle elezioni di Camera e Senato. La giustizia amministrativa non ha alcuna giurisdizione in materia. Lo hanno deciso le sezioni unite civili della Suprema Corte esaminando il ricorso dell'avvocatura contro la decisione con la quale il Consiglio di Stato, il 2 aprile, aveva riammesso alle elezioni la Dc di Giuseppe Pizza. I legali della nuova Dc avevano inoltrato in Cassazione la rinuncia a discutere ma il ricorso è stato discusso lo stesso in quanto l'avvocatura non lo aveva ritirato. Anche il Tar del Lazio ha confermato, in sede di giudizio di merito, l'incompetenza del giudice amministrativo a decidere sul ricorso elettorale.

LA VICENDA - Il caso della partecipazione della Dc di Pizza alle consultazioni elettorali ha inizio il 20 marzo quando il Tar, decidendo con un'ordinanza sulla richiesta di sospensione del provvedimento di esclusione della lista, declinò la sua giurisdizione in materia. Il 1° aprile il Consiglio di Stato ha ribaltato questa decisione riammettendo il partito di Pizza alle consultazioni del 13 e 14 aprile. In apertura dell'udienza, il legale della Dc Paolo Di Martino ha chiesto ai giudici un rinvio della discussione di merito essendo venuti meno, a suo avviso, i motivi di urgenza della decisione dopo la rinuncia del partito all'esecutività dell'ordinanza del Consiglio di Stato. Il Tar ha comunque disposto la prosecuzione della discussione ritenendo la questione meritevole di una decisione immediata, anche in virtù dell'interesse pubblico.

SCHEDE - Infine, il simbolo della Dc di Pizza non sarà presente sulle schede elettorali per il Senato. Lo hanno deciso definitivamente il Tar e il Consiglio di Stato. Si evita così una disparità fra gli elettori che voteranno domenica e lunedì in Italia e le migliaia di italiani temporaneamente all'estero che hanno votato o stanno votando in queste ore con schede dove non compare la Dc di Pizza.