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Home Rassegna Stampa Selezionata 2008 Il Presidente Napolitano su legge elettorale europee
30 | 07 | 2010

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... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
Il Presidente Napolitano su legge elettorale europee Stampa E-mail
Rassegna Stampa 2008
Martedì 28 Ottobre 2008 20:07
da www.corriere.it - Napolitano: «Su legge elettorale per le europee si ricerchi ampio consenso»

«serve un più diretto legame tra gli eletti e i territori rappresentati»
Napolitano: «Su legge elettorale per le europee si ricerchi ampio consenso»
Il capo dello Stato: «E' necessario quando si tratti di modificare regole della competizione democratica»

«Ribadisco la convinzione, già espressa in precedenti occasioni, che quando si tratti di modificare regole tra le più importanti della competizione democratica quali sono quelle dei sistemi elettorali sia da ricercarsi un ampio consenso in Parlamento».
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo sottolinea al termine dell'incontro con i rappresentanti di varie forze politiche riunite nel «Comitato per la Democrazia».

PREFERENZE - «Modifiche in questo campo - prosegue Giorgio Napolitano - sono state largamente riconosciute in questi anni come opportune e mature; ed è stata riscontrata, nel recente passato, una preoccupazione condivisa circa l'esigenza di stabilire un più diretto legame tra gli eletti e i territori rappresentati, e di garantire un effettivo intervento dei cittadini-elettori nella scelta dei loro rappresentanti». «C'è da augurarsi che tali esigenze formino oggetto di adeguata attenzione nel corso della discussione parlamentare sulle norme per l'elezione dei deputati italiani al Parlamento europeo. E la massima attenzione dovrebbe essere egualmente prestata alla necessità, in particolare per la elezione del Parlamento europeo, di non comprimere il pluralismo politico in quelle che sono sue significative espressioni, pur introducendosi disposizioni volte a evitare eccessi estremi di frammentazione nella rappresentanza dell'Italia all'Assemblea di Strasburgo. Sono convinto che la discussione in Parlamento possa essere aperta, senza rigidità, ad ogni proposta costruttiva».