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Home Rassegna Stampa Selezionata 2008 Referendum: i promotori ricorrono alla Consulta contro lo slittamento
30 | 07 | 2010

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... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
Referendum: i promotori ricorrono alla Consulta contro lo slittamento Stampa E-mail
Rassegna Stampa 2008
Martedì 19 Febbraio 2008 23:00
messaggero.it

Il comitato promotore dei referendum elettorali, presieduto da Giovanni Guzzetta e da Mariotto Segni, ha depositato alla Corte costituzionale l'annunciato conflitto di attribuzione sollevato contro il governo, il Senato e la Camera per chiedere, con i «necessari provvedimenti d'urgenza», che la consultazione sui tre quesiti referendari si tenga il 18 maggio o entro il 15 giugno 2008, e non nel maggio del 2009. Il comitato sostiene che non spettava al governo deliberare la data dello svolgimento dei referendum prima dello scioglimento anticipato delle Camere, con l'effetto di determinarne la sospensione di un anno.

L'ammissibilità del ricorso sarà discussa domani mattina dai giudici costituzionali in una camera di consiglio convocata d'urgenza (quella in corso, infatti, non è una settimana lavorativa per la Corte). La causa è stata affidata al giudice costituzionale Alfonso Quaranta. Se il conflitto supererà il primo ostacolo dell'ammissibilità, la decisione nel merito avverrà in un secondo momento, presumibilmente prima dei consueti 40 giorni generalmente concessi per la notifica del ricorso alla controparte, e dunque prima delle elezioni del 13 e 14 aprile.