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Home Rassegna Stampa Selezionata 2009 Vigilanza RAI e Referendum: quali i Comitati esclusi?
30 | 07 | 2010

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... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
Vigilanza RAI e Referendum: quali i Comitati esclusi? Stampa E-mail
Rassegna Stampa 2009
Sabato 06 Giugno 2009 19:13
Da perilproporzionale.org - Il "Comitato per il proporzionale e contro la forzatura bipartitica" manifesta estremo stupore per la sua mancata ammissione fra i soggetti politici legittimati a concorrere alla formazione dell'opinione pubblica, in occasione della campagna referendaria 2009, sulle reti del Servizio Pubblico RAI.
Certi che all'origine della decisione adottata dalla Vigilanza RAI non possono che esservi ragioni esclusivamente politiche, vista la caratterizzazione del Comitato che va ben al di là di quanto rappresentato e rappresentabile dai soggetti politici ammessi di diritto e dagli altri Comitati contrari all'approvazione dei quesiti dei quali si ha notizia, ci adopereremo in tutte le sedi possibili per denunziare questo nuovo atto d'arbitrio, compiuto nel silenzio e la totale complicità di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.
Sarebbe quanto mai curioso, per altro, scoprire che Comitati, nonostante la presenza contraddittoria, al loro interno, di esponenti politici facenti parte di partiti che hanno raccolto le firme per i tre referendum e di esponenti politici fuoriusciti dal comitato promotore, possano invece essere stati considerati maggiormente idonei a rappresentare le ragioni contrarie all'approvazione dei tre quesiti.
Laddove ciò venisse confermato, saremmo di fronte al tentativo, neanche tanto nascosto, d'impedire alle ragioni del NO di essere rappresentate in maniera convincente nel confronto con il Comitato promotore. Tenendo altresì presente che partiti come Lega Nord e UDC farebbero meglio a tacere, vista la "porcata" della quale si sono resi autori approvando la legge elettorale ora sottoposta a referendum.