09 | 12 | 2019

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REFERENDUM: COMITATI ASTENSIONE, ITALIA NON VUOLE BIPARTITISMO

SALVI, PD DICA CHE LEGGE VUOLE FARE; RUSSO, QUORUM FALLIRA’

(ANSA) – ROMA, 19 GIU - Complice il caldo estivo a piazza Farnese, a Roma, sono pochi i partecipanti alla manifestazione conclusiva dei comitati per l’astensione dai referendum. E pochi, si augurano gli organizzatori dell’incontro pubblico, dovrebbero essere i votanti alle consultazioni di domenica e lunedi’. Tra i turisti che passeggiano sotto il sole rovente, il ‘Comitato per il Proporzionale’ e l’associazione ‘No al referendum’ hanno allestito un piccolo palco dal quale spiegano la loro contrarieta’ ai quesiti referendari. ”Il quorum non sara’ raggiunto ma non per il caldo o la distrazione della gente – afferma Franco Russo del comitato ‘No al referendum’ – Gli italiani sono informati. C’e’ disinteresse a causa della complessita’ dei quesiti e, soprattutto, perche’ il maggioritario non attrae piu’ come una volta. Lo si e’ capito dal brutto risultato dei partiti grandi alle Europee”. Tra il pubblico, oltre a Nicola Tranfaglia candidato dell’Idv alle scorse europee, siede Cesare Salvi: ”Io votero’ per il No – dice l’ex ministro del Lavoro e ora coordinatore della lista comunista e anticapitalista – ma capisco le ragioni degli astensionisti”. ”Il Pd – aggiunge Salvi – dice di voler cambiare questa legge perche’ ingiusta, ma non spiega quale vuole realizzare. Al momento l’unica forza in Parlamento con la quale poter interloquire e’ l’Udc”. Secondo Salvi, infine, ”si deve fare attenzione anche al pluralismo dell’informazione… il Pd si lamenta ma in realta’ fa parte di un sistema che esclude noi e tutti i piccoli partiti”. ”Noi non siamo contro i referendum – spiega Franco Ragusa del ‘Comitato per il proporzionale’ – ma contro questi quesiti. Anzi, in futuro potremmo raccogliere le firme a favore di un referendum che faccia tornare l’Italia al proporzionale. Il maggioritario non garantisce la rappresentanza di tutti. Cosa importa la governabilita’ se non c’e’ democrazia?”.