09 | 12 | 2019

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Referendum Passigli: utile passaggio di transizione per l'affermazione del diritto alla rappresentanza

Il "Comitato per il proporzionale – Contro la forzatura bipartitica", costituito per contrastare l’approvazione dei referendum elettorali del 2009 che avevano per obiettivo la trasformazione dell’attuale legge elettorale, il Porcellum, in un Super-Porcellum, nel ribadire il proposito di dare continuità e progetto all'appello "La Sinistra per il proporzionale" del 18 settembre 2005 (www.riforme.net/2005/rass05-012.htm), guarda con particolare attenzione ai tre referendum elettorali promossi da Stefano Passigli, Gianni Ferrara, Massimo Villone e numerosi esponenti della società civile.
 
Due referendum per abrogare l’assurdo e iniquo premio di maggioranza alla Camera e al Senato che, dal 1994, a partire dalla legge elettorale detta Mattarellum, ha solo contribuito all’affermazione di una classe politica irresponsabile ed insofferente verso tutti i meccanismi di controllo democratico dell’azione di Governo.
Minoranze politiche trasformate artificiosamente in "maggioranza parlamentare" che non tollerano interferenze e che pensano solo ad autoperpetuarsi.

Importantissimo, quindi, anche il quesito per l’abrogazione delle liste bloccate, strumento nelle mani dei "Capi delle liste" per nominare i propri fedelissimi.
Il Popolo sovrano costretto a prendere o lasciare interi pacchetti di candidati predeterminati (nei collegi uninominali con il Mattarellum, nelle liste bloccate con il Porcellum) e con nessuna possibilità di poter rifiutare il ricatto, stante il premio di maggioranza grazie al quale la minoranza politica meglio organizzata potrà in ogni caso ottenere la maggioranza parlamentare.

Per queste semplici ragioni e per proseguire la lotta per garantire a tutti i cittadini il diritto alla rappresentanza, attraverso l’esercizio di un diritto di voto uguale e senza condizionamenti, il Comitato per il proporzionale invita tutte le forze democratiche ad impegnarsi per assicurare il successo dell’iniziativa referendaria.
Un passaggio fondamentale dal quale ripartire per porre all'attenzione anche e soprattutto la questione dell'eccessiva soglia di sbarramento per l'accesso alla Camera dei Deputati.
Pur ritenendo, infatti, che sarebbe stato opportuno e doveroso permettere agli elettori di decidere anche su questo specifico punto, proponendo un quarto quesito per il quale ci sarebbe ancora tempo, il Comitato per il proporzionale concorda sulla necessità di utilizzare tutti gli strumenti in grado di far consolidare il sentire comune sempre più diffuso contro le illusioni maggioritarie e leaderistiche.

Per il "Comitato per il Proporzionale – Contro la forzatura bipartitica"

Franco Ragusa, Rosaria Damizia, Germano Monti, Sergio Cararo

www.perilproporzionale.org