12 | 12 | 2019

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Lettera aperta ad Art.21 su oscuramento referendum pro-Mattarellum

Caro direttore,
gli appelli al dovere d'informare sono tutti ovviamente condivisibili.
Meno condivisibile è l'approssimazione con la quale s'informa criticando l'assenza di informazione da parte della RAI.
La proposta referendaria che anche Articolo 21 sta sostenendo non abroga affatto il Porcellum, in quanto ne realizza una sua mera variante, atteso l'eventuale ritorno al Mattarellum.
Porcellum e Mattarellum pari sono agli occhi degli elettori, in quanto entrambe le leggi elettorali realizzano il principio maggioritario, consegnando i "pieni poteri" ad una minoranza, al 49,9% o al 10% non fa differenza; ed entrambe impediscono agli elettori di scegliere i propri parlamentari.

Se l'obiettivo della contesa elettorale è infatti quello di votare per il Governo e un determinato programma, ha ben poco senso parlare di voto alle persone nel caso dei collegi uninominali: si vota il partito o la coalizione in grado di ottenere la maggioranza in Parlamento. Il resto è solo fumo negli occhi per nascondere il fatto che i candidati dei collegi uninominali non sono scelti dagli elettori, bensì dal ristretto circolo dei padroni delle liste.
I candidati uninominali sono una lista bloccata a tutti gli effetti, perché mai e poi mai un elettore che ha come obiettivo la vittoria (o la sconfitta) di un determinato programma di governo potrebbe scegliere un candidato diverso da quello propostogli dal partito o dalla coalizione di riferimento.
Da una porcata all'altra, quindi, ed è questa la notizia che, forse, sarebbe più interessante approfondire, piuttosto che declamare la riappropriazione del diritto di voto da parte degli elettori laddove si ritornasse al Mattarellum.
Con i più cordiali saluti.

Franco Ragusa - www.riforme.info  www.riforme.net