08 | 12 | 2019

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Notizie 2012

L’efficacia della partecipazione politica

Franco Astengo
La gran parte degli osservatori e degli analisti concorda nel ritenere i partiti soggetti indispensabili per il funzionamento di una democrazia avanzata: nello stesso tempo, in ispecie all’interno del “caso italiano” la crisi dei partiti, principalmente sotto l’aspetto dell’espressione culturale e del radicamento sociale, rende del tutto inefficace la partecipazione politica dei cittadini che, pure, si sta esprimendo in forme particolarmente intese e dalla quale si evince la capacità di inserire temi decisivi nell’agenda. Un inserimento che rischia, però, di risultare inefficace ai fini della proposizione di adeguate politiche pubbliche, proprio in virtù della già rilevata crisi dei soggetti intermedi.

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«Pareggio» nella Carta, secondo sì della Camera

Per il pareggio di bilancio in Costituzione manca solo l'ultimo via libera del Senato. La Camera, con 489 sì, 3 no e 19 astenuti, ha infatti concesso ieri il suo secondo disco verde al provvedimento che modifica l'articolo 81 della Carta. Montecitorio aveva già approvato in prima lettura il testo. E altrettanto ha già fatto Palazzo Madama. A questo punto serve un ultimo passaggio parlamentare per l'ingresso del «pareggio» in Costituzione e per l'affidamento del controllo dei conti pubblici a un organismo indipendente, in linea con il fiscal compact approvato in sede europea.

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Riforme, sforbiciata ai parlamentari Senatori a quota 254, deputati a 508

Un taglio di circa il 20% dei parlamentari. È questa l'ipotesi su cui starebbe lavorando il governo. Nella bozza messa a punto dai tecnici delle riforme è previsto infatti di riscrivere completamente gli articoli 56 e 57 della Costituzione, con una riduzione del numero dei deputati, che passeranno dagli attuali 630 a 508. I senatori passerebbero invece da 315 a 254.

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Liberalizzazioni: teoria e prassi

di Franco Astengo

Il decreto sulle cosiddette “liberalizzazioni”, varato dal Governo Monti, esce dalle aule del Senato abbastanza stiracchiato dalle fortissime pressioni delle lobby, mai uscite così prepotentemente allo scoperto nel corso della vicenda parlamentare, e verso le quali appare più facile elargire concessioni rispetto a riottosi valligiani, capaci di mettere in pericolo un “fantomatico” ordine pubblico.
L’aspetto che intendo esaminare, in quest’occasione, riguarda però la “filosofia” del provvedimento, espressa nella relazione che lo accompagna.

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La revisione dell’art. 81 della Costituzione

di Franco Russo
Chi vuole condurre avanti una mobilitazione contro la crisi economico-finanziaria, da cui le classi dirigenti stanno uscendo con soluzioni sociali e istituzionali liberiste, sembra stia smarrendo perfino la percezione della realtà politica. Solo questo ‘oscuramento dei sensi’ può spiegare il silenzio pressoché totale che nei movimenti, nei sindacati e nei partiti di sinistra avvolge anche la seconda ‘deliberazione’ della modifica dell’art. 81 della Costituzione.

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ALLARME ROSSO revisione art. 81 della Costituzione

Su un punto siamo tutti d'accordo: il Parlamento figlio del Porcellum, dei nominati e delle compravendite dei parlamentari e che ha visto l'esclusione dalla rappresentanza di ampi settori della società a causa del carattere maggioritario della legge elettorale, non gode della fiducia dei cittadini. Verrebbe giudicato molto grave, pertanto, qualsiasi intervento di modifica della Costituzione.

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Appello: “L’articolo diciotto: le verità nascoste”

studiolegaleassociato.it - Desta grande sconcerto, tra gli operatori giuridici (avvocati, magistrati) che quotidianamente hanno a che fare, per il loro lavoro, con la tematica dei licenziamenti, il livello di approssimazione e di assoluta lontananza dalla realtà con cui tanti autorevoli personaggi della politica, del giornalismo e persino dell’economia affrontano l’argomento, contribuendo ad alimentare una campagna di disinformazione senza precedenti.

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Partiti e Legge Elettorale

Di Franco Astengo
La settimana appena trascorsa, quella compresa tra il 12 e il 19 Febbraio, ha visto salire alla ribalta, all’interno delle complesse vicende politiche che caratterizzano il sistema italiano, il tema del ruolo dei partiti, al punto che “Repubblica”, nel numero uscito in edicola Giovedì 16, vi ha dedicato uno dei suoi “Diari” speciali con interventi di politologi di primo piano da Carlo Galli a Marc Lazar, estraendo nel “vocabolario” anche la definizione classica di “Partiti” redatta da Max Weber.

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Locomotiva e vagoncini - La Consulta dice alt

Ugo De Siervo da lastampa.it
La Corte costituzionale con la sentenza n.22 di quest’anno (relatore Silvestri) ha opportunamente tutelato l’autonomia finanziaria delle Regioni dall’ennesimo svuotamento, ma ha soprattutto posto un importante limite alla prassi del nostro Parlamento di approfittare della conversione dei decreti legge per far passare frettolosamente le più varie innovazioni, sostanzialmente estranee al contenuto dello stesso decreto legge da convertire.

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Dietro l'IMU alla Chiesa

pacco-contropaccoL'emendamento Monti sulla cosiddetta "Ici alla Chiesa", peraltro su pressione di una procedura di infrazione dell'UE, da quanto dichiarato non farebbe altro che definire meglio i confini tra ciò che è e che continuerebbe a rimanere esente, e ciò che non è esente.
La Chiesa, come i partiti, i sindacati, le associazioni no-profit, è esentata dal pagamento per le proprietà adibite al culto o alle attività no-profit.
Per questo tipo di locali non cambierebbe però nulla.

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Responsabilità civile dei magistrati: per difendere i diritti dei cittadini è necessario salvaguardare l'autonomia e l'indipendenza della giurisdizione

L’approvazione dell’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati rappresenta un momento della battaglia portata avanti da anni dal centro-destra contro l’autonomia, l’indipendenza e la terzietà della Magistratura.

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Comitato NoDebito: Proposte e iniziative contro la schiavitù del debito e il governo Monti

Conferenza Stampa.
Il Comitato No Debito martedì 14 febbraio illustrerà ai mezzi di informazione le proprie proposte e il calendario delle iniziative nelle prossime settimane. Il movimento No Debito, esteso ormai su quasi tutto il territorio nazionale con propri comitati locali, ha avviato il suo percorso il 1 ottobre dello scorso anno con una partecipatissima assemblea al Teatro Ambra Jovinelli.
Non pagamento del debito, nazionalizzazione delle banche, priorità della democrazia attraverso i referendum contro i Trattati europei e la revisione dell’art.81 della Costituzione, sono gli assi principali della piattaforma articolata su cinque punti che il Comitato No Debito si è dato in questi mesi.

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