11 | 12 | 2019

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Notizie 2012

I partiti politici italiani tra Costituente e tangentopoli

FRANCO ASTENGO – GIOVANNI BURZIO (per l’evento: ANPI SAVONA “Adotta un articolo della Costituzione”)

ARTICOLO 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
“I PARTITI POLITICI ITALIANI TRA COSTITUENTE E TANGENTOPOLI (1945-1992)”

L’articolo 49 della Costituzione Italiana recita testualmente.
“Tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Questo lavoro, nel dipanare un itinerario di carattere “storico” al riguardo della vita dei partiti in Italia, tende a evidenziarne la centralità e l’importanza, ripercorrendo i tratti fondamentali della vicenda italiana nel periodo dalla Liberazione all’implosione del sistema all’inizio degli anni’90 del secolo scorso e tentando anche di descrivere la collocazione politica, la struttura organizzativa, la posizione nella società dei soggetti organizzati più importanti presenti sullo scenario del sistema politico italiano di quel periodo che il prof. Sartori ha definito come di “multipartitismo polarizzato”.

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La sentenza della Consulta scopre il trucco dei bipolaristi

Gianni Ferrara su liberazione.it

È ineccepibile la declaratoria dell'inammissibilità dei referendum sulla legge elettorale vigente da parte della Corte costituzionale. Ineccepibile perché l'accoglimento avrebbe procurato un vuoto normativo incolmabile nell'ordinamento costituzionale. Avrebbe colpito al cuore il Parlamento privandolo della possibilità di rieleggerne i suoi componenti per un tempo indefinito, quello della approvazione di una nuova legge elettorale. La democrazia italiana sarebbe stata privata della certezza di disporre, in ogni momento, dello strumento che ne possa consentire la sopravvivenza. Se il porcellum la distorce, la soffoca, la comprime mutilandola, il referendum proposto per … abolirlo (?) la avrebbe ibernata.

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La costituzionalizzazione del golpe

Dante Barontini - www.contropiano.org

Bisogna riconoscere a Ernesto Galli Della Loggia il pregio della chiarezza. E una radicale insofferenza per la democrazia.
Nel suo editoriale di oggi, sul non proprio secondario Corriere della sera, prende atto di un avvenuto cambiamento nella forma di governo e indica la via per renderlo irreversibile. Una sortita che coivolge contemporaneamente il piano istituzionale (e costituzionale), la cultura politica in questo paese e i rapporti tra società e politica. Insomma, i fondamentali.

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Un referendum, due tesi errate

di Angelo Panebianco
Domani la Corte costituzionale comincerà a discutere (la sentenza è attesa in settimana) sull’ammissibilità del referendum elettorale. È un referendum che ha lo scopo di abrogare l’attuale legge e di ripristinare quella precedentemente in vigore, vale a dire il sistema maggioritario, con collegi uninominali, corretto da una quota proporzionale, con cui abbiamo votato in tre elezioni generali: 1994, 1996, 2001.
Clicca qui per proseguire la lettura su il corriere.it

Vedere anche, circa alcune esemplificazioni grossolane contenute nell'articolo dell'illustre editorialista:
Referendum elettorali e criteri di ammissibilità della Consulta


Articolo 21 sostiene il Mattarellum?

Carissimi di Articolo 21,
visto il vostro impegno a sostegno del Referendum Parisi-Morrone, non si può non rivolgervi una domanda: a che serve un referendum che sponsorizza una legge elettorale che non serve agli elettori, in quanto Mattarellum e Porcellum sono due identiche porcate?

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Perché il referendum può passare

(commento in coda all'articolo a cura di Riforme Istituzionali)
Sull’anti-Porcellum alla Consulta non tutti i giochi sono chiusi: ne parliamo con l’“avvocato” del comitato - di Rudy Francesco Calvo, europaquotidiano.it

«L’obiettivo del comitato è che si tolga definitivamente di mezzo il Porcellum. Se l’ammissibilità del referendum potrà servire da stimolo al legislatore per approvare una nuova legge elettorale, noi saremo soddisfatti».

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Stiglitz: "Fanno soldi sul disastro che loro hanno creato"

Intervista di STEFANO LEPRI - lastampa.it

«E' un paradosso assurdo, da voi in Europa - si infervora Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia 2001 - una ironia della storia. Non lo vede? I governi hanno contratto molti debiti per salvare il sistema finanziario, le banche centrali tengono i tassi bassi per aiutarlo a riprendersi oltre che per favorire la ripresa. E la grande finanza che cosa fa? Usa i bassi tassi di interesse per speculare contro i governi indebitati. Riescono a far denaro sul disastro che loro stessi hanno creato».

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Referendum, rischio bocciatura incerti 4 giudici della Consulta

Al momento, sui 15 giudici, solo sei sono favorevoli e cinque contrari. I timori della Corte si concentrano sul pericolo che si crei un vuoto normativo se passano i quesiti. Mercoledì la decisione.

ROMA - Il commento più esplicito: "Questa volta è un casino...". Quello più elegante: "Ammettiamolo, non è una passeggiata". Quello più problematico: "Ci troviamo di fronte a una questione che tutto è, fuorché banale". Il più realistico: "La decisione non è affatto scontata". Proprio così. A una settimana dalla seduta della Consulta sui due quesiti che chiedono di abrogare la legge elettorale Calderoli del 2005 - meglio nota come Porcellum - la partita è apertissima. Sei giudici per il sì, cinque per il no, ben quattro incerti.

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Referendum elettorale: Atto di intervento dei Giuristi Democratici

L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici ha depositato atto di intervento presso la Corte costituzionale, nel giudizio relativo all'ammissibilità del referendum sulla legge elettorale.
Secondo il presidente dell'Associazione, l'avvocato Roberto Lamacchia «il referendum è ammissibile, ma non rivive la vecchia legge elettorale maggioritaria, il "Mattarellum"». Si tratta quindi di una posizione terza tra le due tesi contrapposte.

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COSTITUZIONE E PARTITI

Di Franco Astengo
Nel suo articolo, pubblicato da “Repubblica” martedì 3 Gennaio, Andrea Manzella disegna il possibile quadro di una “manutenzione costituzionale” destinata a garantire la validità della nostra Carta Fondamentale in relazione ad una crescita del tasso d’identità “garantista”, a fronte della crescita pericolosa del populismo che si sta affacciando in varie parti d’Europa.

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Un referendum che si può fare

(Nota di riforme.info) Dall'ipotesi fatta da Valerio Onida, se ne deduce che potrebbe essere ammesso anche un quesito che, in ipotesi, potrebbe chiedere di abrogare il risultato legislativo del referendum che permetterebbe, come nel caso specifico, attraverso l'abrogazione delle modifiche apportate dal Porcellum alla precedente legge elettorale, il ritorno del Mattarellum. Ma in questo caso, sempre con il medesimo principio dell'abrogazione delle modifiche, si ritornerebbe al Porcellum o al Proporzionale del '93? O, avendo perso un giro, ci si potrebbe tamburellare solo tra Porcellum e Mattarellum?


Di Valerio Onida - ilsole24ore.com

L'11 gennaio la Corte costituzionale si riunirà per valutare l'ammissibilità dei due quesiti referendari proposti per l'abrogazione della legge "Calderoli" n. 270 del 2005 ("Modifiche alle norme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica").

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TORNARE ALLO STATUTO

Di Franco Astengo
Il lascito più importante sul piano politico-istituzionale che il 2011 passerà al 2012 sarà sicuramente rappresentato dal conflitto, ormai palesemente aperto, tra Costituzione formale e Costituzione materiale.

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