08 | 12 | 2019

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Ricorso contro il Porcellum: Il Governo interviene per difendere il Porcellum

Era già successo con il ricorso presentato 5 anni fa da tre avvocati: mentre in pubblico l'allora Ministro dell'Interno Amato criticava duramente il criterio di assegnazione del premio di maggioranza, dichiarando che la Legge Acerbo era meglio del Porcellum, nelle segrete stanze dava però mandato all'Avvocatura dello Stato di intervenire contro chi stava ricorrendo per esigere il rispetto di un principio sin troppo banale: tutte le leggi dello Stato, ma soprattutto la legge elettorale, debbono poter essere sottoposte all'esame di costituzionalità laddove si evidenzino palesi elementi di contrasto con la Costituzione (si veda La legge elettorale può violare la Costituzione? L'incredibile caso del "Dottor Amato e Mister Hide").
 
Oggi come allora, anche il Governo Monti è intervenuto nelle segrete stanze per affermare il principio che nessuno può e deve interferire con i voleri della Casta.
 
Anziché adottare, alla luce della pessima fama goduta dall'attuale legge elettorale, un comportamento imparziale e corretto, rimettendosi alle decisioni dei giudici senza opporre alcuna difesa (come si ricorderà, in occasione dei referendum radicali del 2000 il Presidente del Consiglio D'Alema decise di non costituirsi), il 25 gennaio è stata prodotta la memoria difensiva in opposizione al ricorso contro il Porcellum pendente al TAR del Lazio - Roma (651/2013).
memoria-Gov vs Ragusa