10 | 12 | 2019

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Governo Letta: riassunto-collage per quanto riguarda la parte delle riforme

governo-lettaIl Presidente del Consiglio Letta lega la vita del Governo allo stato del processo di revisione costituzionale.
Una revisione ad ampio spettro, della medesima portata di quella varata dal centrodestra e successivamente bocciata dal referendum costituzionale nel non lontanissimo 2006.
Ancora una volta, le intenzioni non sono quelle di aggiornare alcuni aspetti della Costituzione, bensì di avviare un processo costituente in grado di demolirla.
 
Letta rilancia forme di finanziamento della politica su base volontaria ma con il concorso di risorse pubbliche di tipo mascherato: "avviare percorsi che finalmente consegnino la libera scelta del cittadino, con opportuni interventi sul versante fiscale, la contribuzione all'attività politica dei partiti."
A questo tipo di soluzione eravamo contrari nel 2000, referendum radicale per l'abrogazione della legge sui rimborsi elettorali, continuiamo, per le stesse ragioni, ad esserlo ancora oggi.
 
Letta continua con il tormentone "della democrazia interna ai partiti attuando finalmente i principi sulla democrazia interna incorporati nell'articolo 49 della Costituzione".
Peccato, però, che a seguito di ampio dibattito i costituenti ritennero opportuno non inserire riferimenti tali da consentire di mettere il naso nella vita interna dei partiti.
L'art. 49 lascia infatti intendere ben altro: tutti liberi, in casa propria, di associarsi come meglio si ritiene; per poi concorrere, fuori di casa propria, con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
 
Letta è favorevole al ritorno al Mattarellum, cioè la porcata al quadrato che non risolverebbe in alcun modo le porcate del Porcellum.