09 | 12 | 2019

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Notizie - Opinioni - 2014

Appello dei giuristi: Italicum peggio del Porcellum, fermatevi

La pro­po­sta di riforma elet­to­rale depo­si­tata alla Camera a seguito dell’accordo tra il segre­ta­rio del Par­tito Democra­tico Mat­teo Renzi e il lea­der di Forza Ita­lia Sil­vio Ber­lu­sconi con­si­ste sostan­zial­mente, con pochi cor­retivi, in una rifor­mu­la­zione della vec­chia legge elet­to­rale – il cosid­detto “Por­cel­lum” – e pre­senta per­ciò vizi ana­lo­ghi a quelli che di que­sta hanno moti­vato la dichia­ra­zione di inco­sti­tu­zio­na­lità ad opera della recente sen­tenza della Corte costi­tu­zio­nale n.1 del 2014.

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Ma questo Parlamento può fare una nuova legge elettorale o no?

di Aldo Giannuli
 
Recentemente ho rilasciato un’intervista a “La Repubblica” (6 gennaio 2014) che, a causa di qualche taglio, può aver ingenerato qualche equivoco che qui mi sembra il caso di dissipare. Il giornalista mi ha chiesto se ritenevo il Parlamento illegittimo e, pertanto, non in grado di occuparsi della riforma elettorale. Come in altre interviste (ad es. data a “La 7” il giorno 7 gennaio) ho precisato che la questione si pone su due piani diversi, che occorre non confondere: quello giuridico e quello politico.
 
Sul piano giuridico il Parlamento è legittimo perché, per definizione, gli organi dello Stato non ammettono “vacanze”; diversamente dovremmo ritenere illegittimo anche il Presidente Napolitano, eletto da questo Parlamento, il giudice Giuliano Amato, nominato da questo Presidente e, in definitiva la stessa sentenza della Corte perché al voto su di essa ha partecipato Amato che non ne avrebbe avuto titolo.

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Il Porcellum non c'è più, ma per arrivare a far pronunziare la Consulta ...

Un’Odissea Giudiziaria e Elettorale
di Felice Besostri
 
«Mio padre commerciava frutta all’ingrosso ai Mercati Generali di Milano allora in Corso XXII Marzo dove ora c’è il Largo  Marinai di Italia e la Palazzina Liberty era semplicemente il posto di ristoro per gli operatori del Mercato e non il luogo delle sperimentazioni teatrali di Dario Fo e Franca Rame e successivamente, dopo un lungo periodo di abbandono  degrado, la sede dei concerti di Milano Classica. A quel tempo c’erano ancora carrelli a mano con uomini tra le stanghe come animali da tiro e gli stallazzi per i cavalli e nei pressi Gualtiero Marchesi faceva le sue prime esperienze.

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L'europorcellum da cambiare

di Barbara Spinelli

Ancora non sappiamo come reagiranno i cittadini europei e italiani, il 22-25 maggio quando si voterà per il nuovo Parlamento dell'Unione - se diserteranno le urne, se si interesseranno ai propri rappresentanti in Europa - ma sin da ora sappiamo una cosa: per la prima volta, nella crisi che ci assilla, parlano e decidono i popoli, e non più solo le troike, la Banca centrale, ancor peggio il Fondo monetario.

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