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SEDICI ANNI DI BIPOLARISMO
CHE HANNO STRANGOLATO L'ITALIA

di Franco Ragusa
Quando ancora c'era il muro
 
di Franco Ragusa
 
serie UMORISMO
168 pagine15x23
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 SEDICI ANNI DI BIPOLARISMO
 CHE HANNO STRANGOLATO L'ITALIA

 di Franco Ragusa
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... Berlusconi e il berlusco­nismo non rappresentano altro che gli effetti di una riduzione degli spazi di rappresentanza e degli strumenti di garanzia iniziata e consolidatasi con la sottrazione di ogni reale potere di scelta degli elettori.
Tutto questo è stato chiamato progresso ed è stato trasformato in una stagione di riforme, anche se non sempre vincente, tendente ad escludere dall'agenda politica le istanze provenienti da ampi settori della società.
Senza poter più contare e con una qualità della vita sempre più compromessa, c’è certamente la necessità di restituire agli elettori quella sovranità che dovrebbe già essere loro ma che, invece, il Partito azienda e gli americani de Roma hanno fatto divenire di loro esclusiva proprietà.
La Costituzione violata = Democrazia in pericolo Stampa E-mail
Segnalazioni
Scritto da Comitato difesa Costituzione Firenze   
Lunedì 14 Luglio 2008 15:01
Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione

Le destre, ottenuta la maggioranza in Parlamento, come era prevedibile, hanno iniziato ad adottare, a colpi di maggioranza e senza alcun ritegno, provvedimenti eversivi e razzisti, che offendono la civiltà giuridica dell’Europa e rievocano le discriminazioni razziali dei regimi fascisti novecenteschi; il voto dell’altro ieri sul c.d. lodo Alfano è un atto gravissimo non solo perché si piega il Parlamento alla volontà del premier di sottrarsi alla legge, ma perché, violando i principi dello Stato di diritto, si afferma che la legge non è uguale per tutti.

I principi di uguaglianza, di solidarietà, di libertà di informazione, dello Stato di diritto, dell’indipendenza della Magistratura sono palesemente violati e purtroppo senza una adeguata reazione da parte delle forze democratiche!
La maggiore forza di opposizione in Parlamento appare ad oggi ancora disponibile alla ripresa di dialogo con le destre anziché intraprendere la necessaria iniziativa per una ferma opposizione alle politiche del Governo; le forze della sinistra, rimaste fuori dal Parlamento, nella comprensibile necessità di definire le scelte politiche più valide dopo la pesante sconfitta elettorale, finora sono state sostanzialmente assenti (a parte qualche rituale dichiarazione di qualche leader).
Le stesse organizzazioni sociali che in occasione del referendum del 2006 furono, come la CGIL e l’ARCI, un concreto punto di riferimento non si sono mobilitate nel modo che la gravità della situazione renderebbe necessario.
 
Nemmeno i Comitati per la difesa della Costituzione si sono finora adeguatamente impegnati con un’iniziativa coordinata a livello nazionale.
 
A fronte di tale stato di disorientamento da parte delle forze politiche e sociali è sempre più diffuso il profondo disgusto per le scelte politiche della destra da parte dei cittadini democratici che in mancanza di una chiara direzione politica, si sentono impotenti e sfiduciati.

E’ perciò necessario reagire subito.

E’ necessario che le forze politiche democratiche e le organizzazioni sociali, di fronte all’emergenza democratica aggravata da uno stato di forte preoccupazione per le sempre più precarie condizioni sociali di vita e di lavoro, superino ogni possibile divergenza e, tralasciando i tatticismi sempre più insopportabili, diano un segnale concreto per un’iniziativa politica unitaria per la difesa dei principi costituzionali.

Dopo la manifestazione di Piazza Navona che, a parte le polemiche spesso strumentali, ha dimostrato una forte domanda sociale di impegno per la difesa della Costituzione e dei suoi valori fondanti, riteniamo che sia necessario accantonare ogni polemica e realizzare subito una mobilitazione unitaria a tutti i livelli per la difesa intransigente della democrazia nel nostro Paese.

Firenze, 9 luglio 2008

                                     Il comitato di Firenze per la difesa della Costituzione