26 | 05 | 2019

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Segnalazioni

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"ADOTTA IL TUO PATRIMONIO!"

IL PATRIMONIO PUBBLICO ABBANDONATO A UNA COLPEVOLE INCURIA , RISCHIA LA SVENDITA : ADOTTALO E TRASFORMALO IN RISORSA

- ASSEMBLEA PUBBLICA -

promossa dal GRUPPO FB "ITALIA IN SVENDITA:FERMIAMOLI" E ANTIGENE -ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI DIPENDENTI E UTENTI DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

in collaborazione con :

Forum Nazionale per la difesa dell'acqua pubblica e i beni comuni
FAI
LEGAMBIENTE
ITALIA NOSTRA
ROMA BENI COMUNI
MOVIMENTO PRECARI

DATA: GIOVEDI' 15 DICEMBRE

ORA: 16.30

LUOGO: via Sant'Ambrogio 4 Roma

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Militanti dell'ultima ora

E poi ancora mi chiedono perché sono contrario all'uninominale e alle primarie.
Se simili giochini ancora riescono per le situazioni congressuali di un partito, con una tessera che costa più di un euro, e con tanto di date a rendere evidente il malcostume, figuriamoci cosa può succedere con le primarie aperte, senza limiti di tempo per l'iscrizione, al costo di un euro o poco più, il tutto per far scegliere un candidato in piccoli collegi.


Dalla pagina facebook di Andrea-sgrulletti: lettera-aperta-al-commissario-chiti-per-data-limite-tesseramento-per-congresso

All’attenzione del Commissario Pd Lazio Vannino Chiti

Carissimo Commissario, i sottoscritti firmatari di questa lettera aperta, a seguito dell’indizione del Congresso del Pd Lazio avvenuta oggi in Assemblea Regionale, con la definizione del periodo dedicato alla fase interna ai Circoli, dal giorno 15 dicembre 2011 al giorno 22 gennaio 2012, la quale ammette all’elettorato attivo gli iscritti dell’anno 2010 che abbiano rinnovato la tessera per l’anno 2011,

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Grecia. Il referendum promosso e rimosso

Gianni Ferrara su Costituzionalismo.it

Credo che meriti attenzione un referendum che ha scandalizzato sia per essere stato prospettato sia per essere stato disdetto. È quello che intendeva indire Papandreu. Merita attenzione perché squaderna nei suoi termini esatti quale sia e cosa comporti lo status di membro dell’Unione europea.

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FAVIA (5 STELLE) ha rubato dei soldi

Di Giovanni Favia - La rete non mente, a patto che tu abbia il tempo e la voglia di verificare le fonti e ricercare tutte le informazioni, cosa che non tutti fanno. E’ come quando nei giornali le notizie passano attraverso i titoli e le immagini. Spesso nell’articolo il testo è corretto, ma intanto è passato il messaggio più immediato ed a te tocca rincorrere… è faticoso e frustrante.

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La lettera segreta della Bce al governo

Da una lettera come questa e dal nulla che cambia di fronte a simili "intimazioni", viene da chiedersi se ha ancora un senso recarsi alle urne.

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011

Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori. Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali. Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

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Dobbiamo fermarli. Qui ed ora!

Di Sergio Cararo

Ci sono ottime ragioni per fare in modo che l'assemblea nazionale del 1 Ottobre al teatro Ambra Jovinelli di Roma convocata dall'appello “Dobbiamo Fermarli!” produca risultati importanti e duraturi. Lo richiede la realtà della crisi economica e lo impone la insostenibile prospettiva indicata dalle forze politiche che si oppongono al governo Berlusconi ma accettano i diktat della Banca Centrale Europea.

La pubblicazione della lettera segreta della Bce inviata al governo italiano il 5 agosto scorso, scrive oggi l'editoriale del Corriere della Sera che ieri l'ha resa pubblica, indica un fatto storico: un governo viene commissariato da una istituzione sovranazionale e perde la sua sovranità.

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Il diritto costituzionale alle ortiche di Emanuele Macaluso

Emanuele Macaluso da "Il Riformista" - Il fatto che Berlusconi, dopo tutto quello che si vede, e si sa, dopo i danni gravi arrecati all’immagine del Paese, dopo le esortazioni a fare un “passo indietro” da parte di tutte le forze sociali (Confindustria compresa) e dopo le cose dette dal Cardinale Bagnasco, non si dimetta, è certo una anomalia politica. Il fatto che in Parlamento ci sia sempre una maggioranza, sorretta dagli Scilipoti, che vota la fiducia è un altro fatto politicamente incomprensibile. Ma sono anni che, non solo in Italia, si discute sul “caso” Berlusconi e sull’anomalo sistema politico italiano che ancora oggi regge, anche grazie a una legge elettorale infame.

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Lettera Appello: Si è passata la misura

La costituzionalizzazione del vincolo al pareggio di bilancio e la fissazione di un limite costituzionale alla spesa pubblica

Lettera appello di un gruppo di professori universitari

La gravità della situazione è ben nota e sono ben note le sollecitazioni provenienti dall’Europa per il risanamento della finanza pubblica. In questo contesto si assiste al moltiplicarsi delle iniziative legislative, più o meno tecnicamente attrezzate e praticabili, volte a porvi rimedio. L’obbiettivo di rassicurare in questo modo i mercati può essere di per sé condivisibile, anche se rimane qualche perplessità circa l’efficacia delle soluzioni normative prospettate.
Gravi dubbi, più che perplessità, suscita l’idea di utilizzare addirittura la Carta costituzionale, non solo per affermare un principio sacrosanto quale è quello della “equità intergenerazionale”, ma anche per l’introduzione di regole che, a parte ogni altra considerazione, sono intrinsecamente legate a situazioni storiche comunque contingenti, da superare, e che quindi non debbono avere quel carattere di stabilità che è l’elemento fondante di ogni norma costituzionale.

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