20 | 09 | 2018

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Rifiuto o restituzione con verbalizzazione delle schede per l'elezione della Camera dei Deputati ed il Senato

Scheda elettoraleIniziativa di "Riforme Istituzionali" contro la truffa del premio di maggioranza indefinito
In seguito alle perplessità manifestate da molti circa la fattibilità dell'iniziativa, in primo luogo è sembrato più corretto correggere il titolo: non più "Rifiuto delle schede", ma "Rifiuto o restituzione con verbalizzazione delle schede".
In secondo luogo: non si tratta di un'iniziativa dell'ultima ora. Analoga iniziativa è stata portata avanti nel 2001, con seguito di esposto alla Camera dei Deputati e risposta motivata da parte della Giunta delle elezioni. Tutta la vicenda alla pagina
www.riforme.info/l-elettorale/civetta

Anticipando il possibile risultato dei referendum elettorali ammessi dalla Consulta con le sentenze n° 15 e 16 del 2008, Il PD di Veltroni e la PDL di Berlusconi si avviano a presentarsi alle prossime elezioni non più accorpati in alleanza con altre liste, bensì, sostanzialmente, da soli.
Saltati così gli accordi per delle ampie coalizioni, è forte il rischio che alle prossime elezioni il 55% dei seggi della Camera dei Deputati venga assegnato ad una delle due liste maggiori, in coalizione soltanto con forze marginali (PD+IDV; PDL+Lega) che, dalle previsioni che è oggi possibile fare, non supererà, complessivamente, il 45% dei consensi dei voti validi. Quale che sarà quindi la lista o la mini coalizione che otterrà la maggioranza relativa dei voti, saremo di fronte ad un premio di maggioranza, in seggi, superiore al 10%.
Nell'ipotesi, per altro, che le altre liste (Arcobaleno, UDC, ...) riescano ad ottenere un risultato in linea con i sondaggi di questi giorni, questo premio di maggioranza potrebbe arrivare, se non addirittura superare, il 15%.
Un "regalo" di seggi evidentemente spropositato, così come pure evidenziato nelle sentenze della Corte Costituzionale che hanno ammesso i referendum elettorali; dove, per l'appunto, si è puntato l'indice nei confronti di un sistema che assegna la maggioranza dei seggi senza la previsione del raggiungimento di una soglia minima:
 
"L'impossibilità di dare, in questa sede, un giudizio anticipato di legittimità costituzionale non esime tuttavia questa Corte dal dovere di segnalare al Parlamento l'esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l'attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi."

Per questi motivi, sommati alla necessità di poter disporre liberamente del proprio voto, non essere cioè costretti a subire il ricatto del voto utile verso gli schieramenti maggiori per non sprecare il proprio voto su liste non in grado di ottenere il premio di maggioranza, il sito Riforme Istituzionali invita tutte le forze democratiche ad esercitare un'azione politica per denunziare con forza quello che non potrà che essere un risultato elettorale non rappresentativo della sovranità popolare e fortemente viziato da elementi di illegittimità costituzionale.
Si ribadisce quindi la necessità, come già fatto in passato contro l'uso truffaldino delle Liste Civetta, di non ritirare le schede elettorali per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato, chiedendo altresì che vengano verbalizzati i motivi del rifiuto.