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Dal Proporzionale al Porcellum
Come e perché del maggioritario in Italia
 
di Franco Ragusa
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Spread in prima pagina; i Forconi all'inferno
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Venerdì 27 Gennaio 2012 14:17
Che in Italia ci sia ormai un deficit di rappresentanza lo hanno compreso pure i sassi, per cui c’è da farsi poche illusioni circa le capacità dell’attuale Governo Monti, o del Parlamento che a larga maggioranza lo sostiene, di riuscire a comprendere ed affrontare i problemi che in questo momento stanno affliggendo gran parte del Paese.
Nessuna novità è quindi giunta dal confronto televisivo offerto ieri da “Servizio Pubblico” di Santoro: da un lato Enrico Letta e Roberto Castelli, dall’altro lato un pezzo di società che rimaneva inascoltata.
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Consulta: Sentenza 13/2012 sui quesiti abrogativi Parisi-Morrone
Legge Elettorale - Documenti
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:19
Sull'argomento, vedi anche:
- Referendum: La "terza via" della Consulta già c’è, ma nessuno la vuole
- Sul referendum, la scorciatoia "propositiva" di Zagrebelsky

SENTENZA N. 13 - ANNO 2012

REPUBBLICA ITALIANA - IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Presidente: Alfonso QUARANTA; Giudici : Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, Giorgio LATTANZI, Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Sergio MATTARELLA, Mario Rosario MORELLI,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nei giudizi di ammissibilità, ai sensi dell’articolo 2, primo comma, della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, delle richieste di referendum popolare per l’abrogazione totale della legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica) – giudizio iscritto al n. 156 del registro referendum – e per l’abrogazione della medesima legge limitatamente alle seguenti parti:
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Iniziativa/appello: E se i referendari facessero qualcosa di concreto nel Parlamento?
Campagne
Venerdì 13 Gennaio 2012 13:53
Dopo la bocciatura dei due quesiti referendari, che si sapeva, sin dall'inizio, quali difficoltà avrebbero incontrato una volta arrivati all'esame della Consulta, l'iniziativa politica torna nelle mani del Parlamento, anche di quei parlamentari, quindi, che con tanta energia si sono spesi a sostegno dell'ennesimo referendum elettorale (e sì, perché per un referendum elettorale che oggi non si farà, ne abbiamo già fatti altri tre, tutti però falliti).

A questi parlamentari si potrebbe pertanto chiedere di promuovere un paio di iniziative, visto che è dal 2008 che la Consulta ha indicato al Legislatore l'esistenza di “aspetti problematici di una legislazione che non subordina l'attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi” (sentenza N. 15 del 2008).

Dal 2008 ad oggi, quindi, tutti i nemici del Porcellum, che siedono in Parlamento, hanno avuto di che motivare per chiedere al resto dei colleghi di pronunciarsi circa l'incostituzionalità della legge elettorale; ma avrebbero anche potuto, addirittura, come chiesto da molti elettori che nel 2008 protestarono nei seggi, chiedere di far pronunciare la Consulta su iniziativa del Parlamento stesso.
Insomma, il materiale per poter lavorare non manca, si tratta solo di volerlo.

Quindi, cari Parlamentari che dite di essere dalla parte degli elettori, tenuto conto di quanto da voi fatto in passato, in maniera complice con tutto il resto del Palazzo (non solo inerzia, come dimostra la fine fatta fare alle proteste verbalizzate nei seggi), vi si rivolge un semplice invito:
la Consulta vi ha gia detto qual è il problema, fate qualcosa per risolverlo.

Se condiviso, inviare questo testo, o uno analogo, a più parlamentari e mezzi di comunicazione possibile.
 
Ancora più determinati dopo la lezione dell'inutile referendum elettorale
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Giovedì 12 Gennaio 2012 12:56
Va detto con decisione: la sentenza di inammissibilità, che in un attimo ha bruciato oltre un milione di firme, è una ferita molto dolorosa.
Ma se truffa c’è stata, e c’è stata, questa non si è consumata il 12 gennaio 2012, ma nell’estate 2011, quando, per boicottare la raccolta di firme per i quesiti abrogativi proposti da Passigli e sostenuti dalla società civile, la politica del Palazzo ha deciso di impossessarsi delle medesime parole d’ordine, proponendo due diversi ed inutili quesiti.
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Referendum: Mattarellum e Porcellum
Segnalazioni
Lunedì 12 Settembre 2011 19:17
Di Gianni Ferrara

C’è un falso nell’attività pubblica che il codice penale ignora. È il falso nella comunicazione politica. Ha da sempre influito sulla vita politica italiana ma col berlusconismo la ha pervasa. Ora però da fonte diversa se ne sta praticando uno gravissimo di falsi a danno della fede pubblica, degli elettori, della democrazia italiana. A commetterlo sono i promotori dei referendum elettorali che strombazzano la loro avversione al porcellum ma mirano a restaurare il .. fratello gemello: il mattarellum.
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Referendum: a che serve una legge elettorale che non serve agli elettori?
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Domenica 08 Gennaio 2012 04:18
C'era una volta, pochi anni fa, una legge elettorale grazie alla quale potevamo scegliere i candidati e il Parlamento era un luogo dove arrivavano solo i migliori.
Periodicamente si andava tutti nei seggi, consci dell'importante ruolo che, in quella sede, il Popolo sovrano era chiamato a svolgere.
Erano i tempi della Seconda Repubblica, nata sulle macerie della Prima, travolta è colpita a morte da quella provvida legge elettorale per la quale ben si adattò il nome che ben presto le venne dato: "Mattarellum".
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Un Vday per la Costituzione? A Beppe Grillo, ma va' a fa' un bagno!
Pillole
Sabato 07 Gennaio 2012 18:41
va-a-fa-un-bagnoUdite udite: nel blog di Beppe Grillo, dove in maniera democratica lui scrive in prima pagina e gli altri finiscono nel mucchio, si discuterà di come cambiare la Costituzione; per concludere, il tutto, con un altro bel Vday. Sì, abbiamo capito bene, un Vday per la Costituzione, questa volta.
Una fine già segnata, quindi, dal giudizio già emesso, visto che in precedenza a meritarsi un Vday erano stati solo i "Partiti e i loro cani da guardia", i Media.
Per cui, cari "naufraghi", sappiatelo: o avete letto male la Costituzione, o, sottigliezza da comico che vi guarda con l'espressione di chi ha capito tutto, l'avete letta troppo bene.
Be', dopo questa, un bel VVVVVVVday di cuore anche per Beppe Grillo.
 
La Lega delle porcate alla guerra santa
Pillole
Giovedì 05 Gennaio 2012 10:41

roberto-calderoliAi commentatori cretini, politici e giornali, Lega Nord su tutti, che hanno iniziato ad aizzare la polemica per un provvedimento che forse il Governo Monti prenderà, e cioè rivedere la super-tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno, il tutto con l'obiettivo di mettere poveri contro poveri, italiani vessati contro i lavoratori stranieri invece privilegiati, ci si permette di ricordare che:
per avere il permesso di soggiorno si deve dimostrare di avere un lavoro;
chi ha un lavoro "certificato" paga le tasse;
oggi un bel pezzo delle entrate che serve per pagare le pensioni agli italiani viene proprio da lì.
Pertanto, La differenza tra un italiano che lavora e un lavoratore straniero è che il primo non deve fare una trafila, l'altro sì.
Si tratta di povera gente costretta, periodicamente, a dover affrontare un'inutile, assurda ed intollerabile odissea.
 
COSTITUZIONE E PARTITI
Segnalazioni
Mercoledì 04 Gennaio 2012 13:10
Di Franco Astengo
Nel suo articolo, pubblicato da “Repubblica” martedì 3 Gennaio, Andrea Manzella disegna il possibile quadro di una “manutenzione costituzionale” destinata a garantire la validità della nostra Carta Fondamentale in relazione ad una crescita del tasso d’identità “garantista”, a fronte della crescita pericolosa del populismo che si sta affacciando in varie parti d’Europa.
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Crisi del debito pubblico, tanti nemici, tanta distrazione, e l'usura incassa
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Martedì 27 Dicembre 2011 12:18
Il sito del corriere.it oggi apre con una notizia inquietante: Statali, la truffa del doppio lavoro.
Dopo tassisti e farmacisti, considerati e definiti i veri colpevoli del mancato rilancio dell'economia in Italia, ecco quindi trovato un altro mostro da sbattere in prima pagina, prima di ogni altra notizia, prima ancora dello spread che continua a salire e i tassi di interesse sui titoli decennali arrivati al 7%.
Ebbene sì, il nuovo nemico da battere e sul quale concentrare l'attenzione non è la constatazione che tra qualche mese ci verrà propinata un'altra manovra finanziaria per tappare il buco che viene continuamente creato dagli alti tassi di interesse che si pagano sul debito pubblico, bensì i casi di violazione accertati nell'ambito dei dipendenti pubblici.
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Domanda a Mister Spread: "Ma quanti euro ci sono?"
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Venerdì 16 Dicembre 2011 20:30
Ricapitolando: l'Italia ha un debito pubblico di circa 1.900 miliardi di euro che, diviso per tutti gli abitanti, fa un debito pro capite di oltre 30.000 euro.
In tutto questo, e con l'approvazione dell'ennesima manovra finanziaria lacrime e sangue, con i ceti medio-bassi a farsi carico dell'onere, il diversivo che è riuscito a tenerci impegnati negli ultimi giorni sono state le lobby dei farmacisti e dei tassisti. Centri di potere infernali in grado di bloccare le importanti riforme liberali che potrebbero finalmente far ripartire l'economia.
Sì, avete capito bene, con oltre 30.000 euro di debito a testa, basta avere per nemici 4 farmacisti e 4 tassisti per farci perdere di vista la reale misura delle cose e dei problemi da risolvere.
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NOI VOGLIAMO DECIDERE! PER UN REFERENDUM SULLE MISURE ECONOMICHE DELLA BCE
Rassegna Stampa 2011
Venerdì 16 Dicembre 2011 13:54
17-dicembre-no-debitoRadio Città Aperta

Alla vigilia dell’assemblea nazionale del 17 dicembre del Comitato No Debito, pubblichiamo l’appello per il referendum contro i diktat dell'Unione Europea.
 
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Militanti dell'ultima ora
Segnalazioni
Domenica 27 Novembre 2011 01:14
E poi ancora mi chiedono perché sono contrario all'uninominale e alle primarie.
Se simili giochini ancora riescono per le situazioni congressuali di un partito, con una tessera che costa più di un euro, e con tanto di date a rendere evidente il malcostume, figuriamoci cosa può succedere con le primarie aperte, senza limiti di tempo per l'iscrizione, al costo di un euro o poco più, il tutto per far scegliere un candidato in piccoli collegi.


Dalla pagina facebook di Andrea-sgrulletti: lettera-aperta-al-commissario-chiti-per-data-limite-tesseramento-per-congresso

All’attenzione del Commissario Pd Lazio Vannino Chiti

Carissimo Commissario, i sottoscritti firmatari di questa lettera aperta, a seguito dell’indizione del Congresso del Pd Lazio avvenuta oggi in Assemblea Regionale, con la definizione del periodo dedicato alla fase interna ai Circoli, dal giorno 15 dicembre 2011 al giorno 22 gennaio 2012, la quale ammette all’elettorato attivo gli iscritti dell’anno 2010 che abbiano rinnovato la tessera per l’anno 2011,

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La mafia si alimenta con l'indifferenza, non con i forconi
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Sabato 21 Gennaio 2012 09:53
Cosa e chi si cela dietro il Movimento dei cosiddetti forconi, o meglio, dietro le tante richieste che stanno provenendo dalle strade della Sicilia?
Ma per provare a rispondere a questa domanda, è forse più opportuno interrogarsi, prima, sullo stato della democrazia in Italia. Premessa indispensabile per cercare di comprendere se è quanto la goccia potrebbe aver fatto traboccare il vaso.
Non passa giorno, del resto, che non arrivi un qualche monito contro la legge elettorale. E in effetti, viviamo o no in un paese dove, per qualsiasi livello di governo, abbiamo leggi elettorali che non consentono di liberarsi dal ricatto del voto utile, di un voto, cioè, che non consente reale libertà di scelta?
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La sentenza della Consulta scopre il trucco dei bipolaristi
Rassegna Stampa 2012
Lunedì 16 Gennaio 2012 09:26
Gianni Ferrara su liberazione.it

È ineccepibile la declaratoria dell'inammissibilità dei referendum sulla legge elettorale vigente da parte della Corte costituzionale. Ineccepibile perché l'accoglimento avrebbe procurato un vuoto normativo incolmabile nell'ordinamento costituzionale. Avrebbe colpito al cuore il Parlamento privandolo della possibilità di rieleggerne i suoi componenti per un tempo indefinito, quello della approvazione di una nuova legge elettorale. La democrazia italiana sarebbe stata privata della certezza di disporre, in ogni momento, dello strumento che ne possa consentire la sopravvivenza. Se il porcellum la distorce, la soffoca, la comprime mutilandola, il referendum proposto per … abolirlo (?) la avrebbe ibernata.
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Referendum abrogativo - Democrazia diretta o eccesso di delega?
Saggi on-line
Venerdì 15 Marzo 1996 00:00
Il lavoro è del 1996, ma i problemi sono rimasti gli stessi.

di Franco Ragusa

Si è molto parlato, negli ultimi tempi, di un uso eccessivo e distorto del referendum di tipo abrogativo previsto dall'art. 75 della nostra Costituzione.
Partendo dal presupposto di dover comunque accettare, almeno come stato di fatto, tutto quanto operato dalla Corte Costituzionale in materia di ammissibilità dei quesiti referendari, è quanto mai curioso che si possa parlare di uso eccessivo: lo strumento c'è, è regolamentato, per cui non si capisce, molto banalmente, per quale motivo non si dovrebbe impiegarlo ampiamente.
Per quanto riguarda, invece, la netta impressione che se ne possa fare un uso distorto, qui rientriamo in una categoria di giudizio che investe, perlopiù, il campo della politica.
Al di là delle considerazioni di opportunità politica, infatti, appaiono poco chiare tutte quelle critiche rivolte a considerare illegittimo l'uso dello strumento referendario laddove si ritenga che attraverso l'intreccio di vari quesiti abrogativi si possa riuscire ad intervenire su delle materie rispetto alle quali, invece, logica vorrebbe che fossero esaminate con un diverso procedimento e una più ponderata attenzione.
Ma non è certo colpa dei referendari se riguardo a tal punto la Carta Costituzionale non risulta di chiara lettura. Piuttosto, nel caso si ritenga che esistano dei limiti impliciti, al di là di quanto previsto dall'art. 75, bene sarebbe riformulare in modo trasparente tutta la materia.

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Approfondimento sui risultati del Mattarellum
Legge Elettorale - Approfondimenti
Giovedì 01 Settembre 2011 14:35
Estratto da:

Dal Proporzionale al Porcellum
Come e perché del maggioritario in Italia

di Franco Ragusa
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La costituzionalizzazione del golpe
Rassegna Stampa 2012
Martedì 10 Gennaio 2012 09:39
Dante Barontini - www.contropiano.org

Bisogna riconoscere a Ernesto Galli Della Loggia il pregio della chiarezza. E una radicale insofferenza per la democrazia.
Nel suo editoriale di oggi, sul non proprio secondario Corriere della sera, prende atto di un avvenuto cambiamento nella forma di governo e indica la via per renderlo irreversibile. Una sortita che coivolge contemporaneamente il piano istituzionale (e costituzionale), la cultura politica in questo paese e i rapporti tra società e politica. Insomma, i fondamentali.
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Lo strabismo referendario dei sostenitori del Mattarellum
Legge Elettorale - Approfondimenti
Sabato 07 Gennaio 2012 16:57
Con un'intervista al quotidiano Europa, l'Avvocato costituzionalista Alessandro Pace spiega, in due battute, le ragioni di fondo per le quali il secondo quesito abrogativo è da ritenere ammissibile.
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La democrazia "altra" del MoVimento 5 Stelle
Diritto Pubblico - Approfondimenti
Mercoledì 04 Gennaio 2012 11:26
Nel cercare di informare e commentare progetti di riforma costituzionale, e quindi, più in generale, occupandosi dei mezzi e dei modi di espressione della democrazia, certamente in maniera condizionata, in quanto non si può avere la pretesa di dichiararsi obiettivi ben sapendo di avere convinzioni proprie, non poteva mancare un approfondimento circa i mezzi e i modi di espressione del MoVimento 5 Stelle.
Si tratta di una realtà che ha dimostrato di ottenere risultati importanti e in grado di influire sulle scelte politiche nazionali.
Come da diritto costituzionalmente riconosciuto, peraltro: “Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” - Art. 49 Cost.
Ma già qui c’è da registrare una prima “diversità”, non tanto perché il MoVimento non si definisce un partito, ma perché rifiuta di riconoscersi anche nella forma associativa. Il che costituisce una novità stimolante. Se una cosa può funzionare, ma soprattutto meglio, al di fuori degli schemi classici, come e perché non prenderla ad esempio.
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Una suoneria Spread per il Presidente
Pillole
Venerdì 30 Dicembre 2011 12:56
monti-e-lo-spreadC'era Berlusconi, lo Spread era alle stelle, si diceva che tutto andava bene e la Merkel telefonava a Napolitano.
Ora c'è Monti, è appena stata varata una manovra finanziaria lacrime e sangue, lo Spread è sempre alle stelle ... e la nuova versione è che non dobbiamo curarcene molto.
Forse c'è bisogno che qualcuno telefoni nuovamente a Napolitano.
 
Il Presidente Napolitano non è d'accordo con le parole, ma conferma con i fatti: La democrazia è sospesa
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Martedì 20 Dicembre 2011 19:36
"Con il Governo Monti non c'è stato nessuno strappo costituzionale", ha chiosato il Presidente Napolitano. Anzi, era suo "preciso dovere istituzionale" evitare lo scioglimento delle Camere e il ricorso alle urne.
Un passaggio che contraddice l'altro, come si può ben vedere, a fugare gli ultimi dubbi circa il ruolo da Repubblica presidenziale svolto da Napolitano, con quell'auto attribuirsi come un "preciso dovere istituzionale" l'evitare che fosse il Paese, e non i suoi desiderata, ad individuare tempi e modi della soluzione per la crisi nella quale le inutili politiche di continui tagli degli ultimi anni ci hanno trascinato.
Una chiave di lettura quanto mai originale dei poteri costituzionali affidati sì al Presidente della Repubblica, ma in un contesto nel quale il ruolo di custode e garante della Costizione non è quello di dare corpo alle proprie personali convinzioni e ambizioni, forzando in una direzione o nell'altra l'esito delle legislature.
E' dai tempi di Prodi che Napolitano dà indicazioni circa la retta via da seguire, con pressioni sul come e il dover fare che, nel caso appunto del Governo Prodi, finirono per incrinare sin da subito i rapporti di coalizione.
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No Debito, No Monti. "La medicina greca non la vogliamo"
Rassegna Stampa 2011
Sabato 17 Dicembre 2011 20:33
di  Marco Santopadre - contropiano.org

Nell'Assemblea Nazionale del Comitato No Debito di Roma, Giorgio Cremaschi ha lanciato una fitta e capillare mobilitazione: referendum autogestito sul pareggio di bilancio e il massacro sociale della Bce, il 21 gennaio No Debito Day e poi due manifestazioni nazionali a Milano e Napoli. "Dobbiamo scendere in campo".
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Legge elettorale: Porcellum e Mattarellum, due inaccettabili porcate
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Domenica 29 Agosto 2010 23:51
Siamo alle solite: da un lato la giustissima critica all'attuale legge elettorale, il Porcellum; dall'altro, però, l'apertura di scenari, tra i quali anche un ritorno alla precedente legge elettorale, il Mattarellum, chiaramente finalizzati a non restituire alcun potere di scelta effettiva agli elettori.
Una sorta di bue che dice cornuto all'asino, con la convinzione che, pur di cambiare, la gggente con 3 G finirà per cadere nella medesima trappola che nel '93 la convinse a passare dal proporzionale puro ad un maggioritario di collegi uninominali per il 75% e recupero del restante 25% su base proporzionale (questo il risultato effettivo del referendum del '93 che, è bene ricordare e sottolineare, si svolse per la sola legge elettorale del Senato).
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Dobbiamo fermarli. Qui ed ora!
Segnalazioni
Venerdì 30 Settembre 2011 21:53
Di Sergio Cararo

Ci sono ottime ragioni per fare in modo che l'assemblea nazionale del 1 Ottobre al teatro Ambra Jovinelli di Roma convocata dall'appello “Dobbiamo Fermarli!” produca risultati importanti e duraturi. Lo richiede la realtà della crisi economica e lo impone la insostenibile prospettiva indicata dalle forze politiche che si oppongono al governo Berlusconi ma accettano i diktat della Banca Centrale Europea.

La pubblicazione della lettera segreta della Bce inviata al governo italiano il 5 agosto scorso, scrive oggi l'editoriale del Corriere della Sera che ieri l'ha resa pubblica, indica un fatto storico: un governo viene commissariato da una istituzione sovranazionale e perde la sua sovranità.
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I partiti politici italiani tra Costituente e tangentopoli
Segnalazioni
Lunedì 23 Gennaio 2012 12:06
FRANCO ASTENGO – GIOVANNI BURZIO (per l’evento: ANPI SAVONA “Adotta un articolo della Costituzione”)

ARTICOLO 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
“I PARTITI POLITICI ITALIANI TRA COSTITUENTE E TANGENTOPOLI (1945-1992)”

L’articolo 49 della Costituzione Italiana recita testualmente.
“Tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Questo lavoro, nel dipanare un itinerario di carattere “storico” al riguardo della vita dei partiti in Italia, tende a evidenziarne la centralità e l’importanza, ripercorrendo i tratti fondamentali della vicenda italiana nel periodo dalla Liberazione all’implosione del sistema all’inizio degli anni’90 del secolo scorso e tentando anche di descrivere la collocazione politica, la struttura organizzativa, la posizione nella società dei soggetti organizzati più importanti presenti sullo scenario del sistema politico italiano di quel periodo che il prof. Sartori ha definito come di “multipartitismo polarizzato”.
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Cosentino e i Referendum: la Casta non dorme mai, "il Fatto Quotidiano" sì
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Venerdì 13 Gennaio 2012 04:05
fatto_13-01-2012"IL GIORNO DELLE DUE PORCATE", è il titolo urlato dalla prima pagina de "il Fatto Quotidiano".
Sì, c'è molto di vero in questo titolo che accomuna il voto alla Camera, contro l'arresto del deputato Cosentino, e il responso di inammissibilità sancito dalla Consulta avverso i due quesiti abrogativi pro Mattarellum.
I due episodi rappresentano, infatti, le due facce di una stessa medaglia.
Come la giri la giri, il risultato non cambia: la Casta!
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Inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale
Associazione Per la democrazia costituzionale
Giovedì 12 Gennaio 2012 19:46
Comunicato Stampa - Associazione per la democrazia costituzionale

La Corte Costituzionale, come autorevoli costituzionalisti avevano sostenuto, ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari proposti dagli on. Parisi e Di Pietro, strumentalmente varati per bloccare il referendum Passigli-Ferrara-Villone.
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I finti nemici del Porcellum che siedono in Parlamento
Rifiuto schede elezioni 2008
Venerdì 09 Settembre 2011 23:56
Forse qualcuno ancora lo ricorda: a ridosso delle ultime elezioni politiche fiorirono diverse iniziative che proponevano, per protestare contro il Porcellum, la restituzione o non ritiro delle schede elettorali; nonché la richiesta di verbalizzare i motivi alla base della contestazione.
Sulla scorta dell'esperienza maturata con un'identica iniziativa nel 2001, dalle pagine del sito "Riforme Istituzionali" vennero date alcune indicazioni sul come comportarsi nei seggi, nonché alcuni testi prestampati da far allegare ai verbali di sezione.
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Referendum: il gioco sporco de "il Fatto Quotidiano"
Pillole
Venerdì 06 Gennaio 2012 11:03
referendum-ilfattoQualcuno ha giocato sporco prima, i partiti che hanno boicottato la raccolta di firme del referendum anti-porcellum promosso dalla società civile, ed ora qualcuno continua a giocare sporco,;e "il Fatto Quotidiano" continua a non informare, ma anzi, è parte attiva di questo gioco sporco.
Se c'è qualcuno al quale chiedere conto, sono coloro che hanno promosso un'inutile raccolta di firme per un referendum fasullo, PD - IDV - SEL, perché palesemente inammissibile, e questo proprio per impedire che procedesse il referendum faticosamente portato avanti dalla società civile.
Piuttosto, lo scandalo vero sarebbe costituito dal contrario, e cioè che uno dei due quesiti venisse ammesso.
 
Stiglitz: "Fanno soldi sul disastro che loro hanno creato"
Rassegna Stampa 2012
Venerdì 06 Gennaio 2012 01:53
Intervista di STEFANO LEPRI - lastampa.it

«E' un paradosso assurdo, da voi in Europa - si infervora Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia 2001 - una ironia della storia. Non lo vede? I governi hanno contratto molti debiti per salvare il sistema finanziario, le banche centrali tengono i tassi bassi per aiutarlo a riprendersi oltre che per favorire la ripresa. E la grande finanza che cosa fa? Usa i bassi tassi di interesse per speculare contro i governi indebitati. Riescono a far denaro sul disastro che loro stessi hanno creato».
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Professor Monti, a quando un ripassino?
Pillole
Giovedì 29 Dicembre 2011 16:38
avanzo-primario_pil_comparato"Con un avanzo primario che non ha pari in nessun paese europeo, l'Italia porterà in Europa il suo contributo alla stabilità, ma anche elementi di riflessione e azione sempre più forti sulla politica economica di cui i nostri popoli hanno bisogno".

Qualcuno avvisi il Presidente del Consiglio Monti che è dall'inizio degli anni '90 che l'avanzo primario italiano registra ottime prestazioni se messo a confronto con quello realizzato da quei paesi europei oggi in grado di dettarci condizioni.
 
La Corte Costituzionale, a che serve?
Campagne
Giovedì 22 Dicembre 2011 02:56
Nota di aggiornamento del 30-11-2011 - Ricevuta una prima risposta, si spera non solo di cortesia, da parte della Segreteria del Quirinale.

Lettera/Appello inviata al Presidente della Repubblica, form di spedizione all'indirizzo https://servizi.quirinale.it/webmail/ a seguito del voto della Giunta delle elezioni del Senato contro la sentenza della Corte Costituzionale che sancisce l'incompatibilità tra la carica di Parlamentare con quella di Sindaco per i Comuni al di sopra dei 20.000 abitanti.
Per aderire all'Appello, inviare il testo o una protesta analoga all'indirizzo sopra indicato.
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Il costo inutile dell'informazione
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Domenica 18 Dicembre 2011 13:26
I continui tagli all'editoria e le ultime iniziative del Governo Berlusconi, riconfermate anche dal Governo Monti, hanno prodotto una prima vittima. Senza certezze riguardo al finanziamento pubblico per i giornali cooperativi, di idee e di partito, dal primo gennaio 2012 Liberazione non sarà più in edicola.
Questo il risultato di un'assurda campagna contro gli sprechi che non fa distinzione tra privilegi e libertà da tutelare.
"Trovati da solo chi ti finanzia, altrimenti è giusto che tu chiuda", questo, in sostanza, il messaggio sdegnato che per anni è stato urlato a destra come a sinistra e dal "siamo altro" Beppe Grillo.
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Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale (art. 81)
Diritto Pubblico - Approfondimenti
Venerdì 16 Dicembre 2011 02:58
Dopo il risultato favorevole della Camera dei Deputati del 30 novembre 2011, anche il Senato ha approvato, con 225 sì (79%) e 14 astenuti, la revisione costituzionale per l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione (più avanti il confronto delle norme vigenti con il nuovo testo determinato dalla riforma).
Il DDL costituzionale torna quindi alla Camera per essere votato nuovamente non prima di tre mesi.
Se nelle due successive votazioni si ripeterà la larga maggioranza che ha sancito questa sorta di "completa cessione di sovranità agli Stati uniti d'Europa", così come l'ha definita il Senatore Morando in sede di dichiarazione di voto per il PD, la riforma verrà approvata definitivamente, senza alcuna possibilità, per i cittadini, di poter esprimere il proprio parere attraverso la richiesta di un referendum confermativo. Per le leggi di revisione costituzionale, infatti: "Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti. (art. 138 Cost.)"
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Titoli vs Pensioni: quando il creditore non è sovrano
Riforme Istituzionali - L'Editoriale
Sabato 26 Novembre 2011 11:18
sacrifici per soli espertiRicordate il discorso al Senato del nuovo salvatore della Patria, il Prof. Monti?
Sulle pensioni molto è stato fatto, più che in Francia e in Germania, c'è però da intervenire per eliminare le zone di privilegio.
E tutti giù ad applaudire. Finalmente, sacrifici anche per chi non li ha mai fatti.
Ma più i giorni passano, e meno si comprende chi e come dovrebbe "finalmente" pagare.
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Pareggio di bilancio: il neoliberismo in Costituzione
Rassegna Stampa 2011
Venerdì 09 Settembre 2011 16:09
Alfonso Gianni,   paneacqua.eu 08 settembre 2011

Tanto tuonò che alfine piovve. Ovvero dopo tante ingiunzioni (europee) e annunci (nostrani) il governo Berlusconi ha presentato la proposta di legge di modifica costituzionale che riguarda il pareggio di bilancio. Tremonti l'ha accompagnata da un comunicato dall'insolita enfasi, parlando della introduzione di un "principio ad altissima intensità politica e civile". Dichiarazione da non sottovalutare, poiché è messa lì per giustificare la manomissione della prima parte della Costituzione, quella che riguarda i Diritti e i Doveri dei Cittadini
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