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Riforme Istituzionali - l'Editoriale
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Categoria: Riforme Istituzionali - L'Editoriale
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Pubblicato Sabato, 18 Maggio 2013 17:37
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Scritto da www.riforme.info
Siamo alle solite. La Cassazione decide di sollevare la questione di costituzionalità della legge elettorale, inviando gli atti alla Consulta, ma di approfondire le conseguenze che, logicamente, da questa decisione dovrebbero discendere, non se ne parla proprio.
Di fatto siamo già alla “mezza notizia”, utile solo per sostenere, con buona pace dell’interesse dei cittadini, i soliti interessi di parte: se la legge elettorale potrebbe essere incostituzionale, la si cambia senza neanche attendere la Consulta e il problema non c’è più.
Per cui, anziché prendere atto che l’attuale Parlamento potrebbe essere il frutto di una legge elettorale incostituzionale, quindi scarsamente legittimato ad intervenire su “questioni di sistema”, è iniziata la gara per affrettare i tempi: e quale miglior soluzione se non quella di ritornare, come chiedevano i firmatari del referendum non ammesso dalla Consulta lo scorso anno, alla precedente legge elettorale, il Mattarellum? Senza il 25% di quota proporzionale, poi, sarebbe anche meglio.
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Categoria: Riforme Istituzionali - L'Editoriale
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Pubblicato Sabato, 04 Maggio 2013 00:47
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Scritto da www.riforme.info
In primo luogo una premessa, o meglio, una premessa utile a chi scrive per cercare di distinguersi dal facile coro.
Negli ultimi due mesi è notevolmente aumentata l'enfasi con la quale si parla dei mandati elettorali ricevuti dai cittadini, vuoi perché da alcuni ritenuti rigorosamente rispettati, vuoi perché per altri ne è stato invece denunciato il palesemente tradimento.
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Pubblicato Domenica, 21 Aprile 2013 04:25
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Scritto da www.riforme.info
Cominciamo con il mettere i puntini sulle i.
Se UNO vale UNO, come da Costituzione, chiunque dica di parlare a nome dei Cittadini, faccia la cortesia di sottrarre il mio nome: i Cittadini meno UNO!
Per parlare a mio nome si deve avere in mano un atto legale da me sottoscritto o, quanto meno, aver ottenuto il 100% dei voti in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento.
Tenuto quindi conto che l’esercizio del diritto di voto è segreto, chiunque prenda un voto in meno del 100%, se non esplicitamente autorizzato a farlo, non può e non deve arrogarsi il diritto di parlare anche a nome del Cittadino-Elettore Franco Ragusa.
Premesso ciò, la cronaca di questi ultimi giorni.
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Pubblicato Venerdì, 19 Aprile 2013 03:41
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Scritto da www.riforme.info
A prescindere dal modo con il quale il Movimento 5 Stelle è infine arrivato a proporre il nome di Stefano Rodotà, le sin troppo nebulose quirinarie, tutto ciò non può e non deve divenire il pretesto per evitare di discutere "la proposta".
Il Movimento 5 Stelle, piaccia o no, è una forza politica che oggi gode del consenso di oltre 8 milioni di elettori.
Un risultato elettorale che gli ha attribuito 163 grandi elettori e che gli dà tutto il diritto, al pari delle altre forze politiche, di proporre un nome per la Presidenza della Repubblica; cosa che ha fatto, peraltro, attingendo da un'area politico-culturale non propriamente "grillina".
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Pubblicato Mercoledì, 17 Aprile 2013 04:04
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Scritto da www.riforme.info
 Giudizio a freddo: l'intervista rilasciata da Milena Gabanelli a Ballarò, dopo l'annuncio dell'esito delle Quirinarie svolte dal Movimento 5 Stelle, è stato qualcosa di molto imbarazzante.
Ritrovarsi candidati da una forza politica per ricoprire la carica di Presidente della Repubblica è certamente lusinghiero. Ma da una giornalista che fa inchiesta "con i numeri", numeri che sa usare molto bene, ci si sarebbe aspettato, quanto meno, un approccio più serio e coerente con i "numeri reali".
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Pubblicato Venerdì, 05 Aprile 2013 10:26
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Scritto da www.riforme.info
Interessante riflessione quella di Michele Ainis del 28 marzo sull'Espresso: negli ultimi anni i poteri del Presidente della Repubblica si sono dilatati ad un punto tale che non è più possibile ignorare i rischi derivanti dalla presenza al Colle di un possibile mascalzone.
Ovviamente, nel solco della tradizione dei costituzionalisti italiani, il presente c’entra sempre molto poco, per cui le ipotesi “coraggiose” sono per lo più rivolte ai rischi futuri.
Ma va bene, accontentiamoci: meglio di nulla.
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Categoria: Riforme Istituzionali - L'Editoriale
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Pubblicato Domenica, 31 Marzo 2013 05:25
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Scritto da www.riforme.info
Allora, cominciamo con il chiamare con il loro vero nome le cose: “l’operatività del Governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento”, nonché l’istituzione di “due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze” a cui chiedere di “formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche”, rappresentano un grave atto eversivo di commissariamento del Parlamento di cui ieri si è macchiato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
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Pubblicato Mercoledì, 20 Marzo 2013 20:15
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Scritto da www.riforme.info
 E bravi i nuovi Presidenti delle Camere: soltanto poche ore e già si respira un'aria nuova.
La Boldrini prima va a mangiare alla mensa dei dipendenti della Camera, poi in serata, insieme al collega Grasso, annuncia la riduzione del 30% dello stipendio.
Il Popolo, da sempre vilipeso e offeso dai privilegi della Casta, può finalmente guardare con più fiducia al futuro.
Ed è solo l'inizio della rivoluzione, perché Beppe Grillo, colui che l'ha innescata, lo ha già detto: quanto fatto dai due Presidenti non basta.
La riduzione dello stipendio deve essere del 50% e deve valere per tutti i parlamentari; ma non solo: tutti i partiti debbono rinunziare ai rimborsi elettorali.
Tanti, tantissimi soldi che oggi escono dalle tasche dei cittadini.
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Pubblicato Lunedì, 18 Marzo 2013 02:15
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Scritto da www.riforme.info
Il Movimento 5 Stelle sta riuscendo a sorprenderci ancora una volta. Per quanto ci si sforzi, infatti, di comprendere il fenomeno, c'è sempre qualcosa di nuovo con il quale dover fare i conti.
Dopo i primi due giorni di attività parlamentare, ad esempio, considerato che il Movimento partiva con la possibilità di avere la Presidenza di una delle due Camere, la prima questione che salta agli occhi è che nessuno chieda conto del come e del perché sia finita, invece, con nulla in mano e, peggio ancora, con una prima spaccatura all’interno degli eletti del Senato.
Tutti a voler sapere, Grillo su tutti, quanti e quali senatori hanno violato il regolamento votando il meno peggio; ma non uno, dicasi uno, a chiedersi se, forse, vi era la possibilità di non dover fare i conti con il solito trappolone del voto utile: se non vince Tizio, vince Caio.
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Pubblicato Martedì, 12 Marzo 2013 12:34
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Scritto da www.riforme.info
Aggiornamento 30 marzo 2013 - #SiPuòFare: Non affidando ad altri l'incarico, Napolitano ha inventato una nuova figura istituzionale: il super Premier del Presidente. Il Governo in prorogatio, infatti, finisce per avere più poteri di un Governo che deve godere della fiducia.
 Se non si vota la fiducia ad un nuovo Governo, che problema c'è?
Non c'è neanche la necessità di andare a nuove elezioni: si lascia quello che già c'è, il dimissionario Governo Monti ad occuparsi dell'ordinaria amministrazione, mentre il Parlamento andrà avanti per la sua strada.
Tutto molto bello, se non fosse che proprio ieri il Governo Monti, in piena "prorogatio", ne ha fatta un'altra delle sue: già a suo tempo nato come politicamente "irresponsabile", con molta meno necessità di dover rendere conto a qualcuno delle proprie azioni, quindi ancor più politicamente irresponsabile, senza porsi troppi problemi ha violato l'accordo con l'India sul rientro dei marò accusati di aver ucciso due pescatori inermi.
Tanto, a chi dovrebbero rispondere per queste iniziative?
Più sfiduciato di com'è, infatti, non potrebbe di certo essere. Se qualcuno vuole fare diversamente, che si faccia avanti.
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Pubblicato Sabato, 09 Marzo 2013 18:42
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Scritto da www.riforme.info
Anche il Movimento 5 Stelle è alla ricerca di quelli che, in gergo, sono sempre stati definiti portaborse. È sufficiente inviare un curriculum, solo laureati, per essere presi in esame ed eventualmente assunti. Sì, sul sito del Movimento c'è scritto proprio così: "assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i gruppi". Ovviamente, in tutto questo non c'è nulla di male, anzi, va a loro merito essersi resi conto di avere la necessità di valide collaborazioni.
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Pubblicato Lunedì, 04 Marzo 2013 00:15
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Scritto da www.riforme.info
 Con la polemica sull’art. 67 della Costituzione, “ Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, per cui non vi sarebbe modo di cacciare a calci i parlamentari che non rispettano il programma con il quale sono stati eletti, Beppe Grillo ha decisamente passato il segno.
Non per altro, ma vista la storia recente, che non è fatta di soli Scilipoti impresentabili, ma anche di padri-padroni per i quali l’attività del Parlamento è sempre stata considerata un inutile intralcio, l’assalto di Grillo all’art. 67 puzza di marcio al pari dei tentativi compiuti da Berlusconi di far votare, addirittura, i soli capigruppo; o come le tante sciocchezze dette e fatte negli ultimi venti anni per ottemperare a norme antiribaltone inesistenti e che si sono rivelate solo in grado di condizionare e stressare le corrette dinamiche istituzionali.
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