23 | 11 | 2017

Iniziative

Il Tribunale di Torino,  ha sollevato questioni di incostituzionalità dell’Italicum ed ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale! E’ un importante risultato.

 Il  Tribunale di Torino, Dott.ssa Contini, ha accolto il nostro ricorso in relazione alla ritenuta incostituzionalità dell’Italicum rinviando gli atti alla Corte Costituzionale avendo dichiarato rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate in relazione a due dei profili da noi evidenziati:.
In primo luogo, l’irragionevolezza e arbitrarietà, distorsive del principio di rappresentatività  della Camera dei deputati  dell’iperpremio di maggioranza assegnato senza soglia nel ballottaggio.
Ancora,  la non conformità rispetto agli articoli 48 3e 51 Costituzione delle disposizioni di cui all’art.2 comma 11 legge 52/2015 (italicum) sulle candidature multiple, che producono gravi effetti distorsivi e arbitrari  dei principi costituzionali, anche sotto il profilo della ragionevolezza.

Di seguito viene riportato testualmente il passaggio:

Comitato per il Si nei due referendum abrogativi relativi alla Legge 6 maggio 2015 n.52

Dichiarazione di Massimo Villone, Alfiero Grandi, Silvia Manderino del Comitato contro l’Italicum che ha promosso i due referendum abrogativi

Le firme raccolte per i due referendum abrogativi di norme dell’Italicum sono giunte a 420.000 (418.239 per il premio di maggioranza e 422.555 per i capilista bloccati). Non bastano, ma sono comunque uno straordinario risultato della mobilitazione organizzata dal Comitato nazionale e dai comitati territoriali.

Prof Gianni Ferrara,  saggio in corso di pubblicazione sulla rivista Questione Giustizia n.2 2016

1) Qualche premessa. La prima. La revisione della Costituzione è prevista e regolata dalle norme contenute nella sezione II del titolo VI del suo testo. Le parole che denominano il titolo sono: “Garanzie costituzionali”. Il significato di tale collocazione è di una evidenza solare. La Costituzione intende tutelare se stessa anche quando consente che la si modifichi. Non è un paradosso, è un permettere ed insieme un precludere, permettere innovazioni, impedire deformazioni.

Comincia oggi la settimana clou che porterà al definitivo scempio della Costituzione nata dalla Resistenza: si inizia con la discussione generale, per passare poi, a partire da domani, alle votazioni. Il Comitato per il No al referendum costituzionale domani pomeriggio sarà in piazza Montecitorio a difendere i principi della sovranità e della rappresentatività popolare.

12 APRILE, DALLE ORE 16,30, PRESIDIO IN PIAZZA MONTECITORIO CONTRO LA DEFORMA COSTITUZIONALE
presidio-2

 

Lunedì 11 gennaio 2016 alle ore 15.30 Sala della Regina*
Camera dei Deputati, piazza Montecitorio Roma

Il Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi, preso atto della volontà del Governo Renzi di proseguire nella demolizione della Carta costituzionale del 1948, illustrerà le gravi violazioni apportate da tale riforma ai principi costituzionali supremi, che, insieme alle non meno gravi incostituzionalità che caratterizzano la nuova legge elettorale ipermaggioritaria, potrebbero provocare una torsione autoritaria nella democrazia italiana.